Un intervallo reale è un sottoinsieme della retta reale che contiene tutti i punti compresi tra due suoi elementi. È il modello matematico più semplice di un tratto continuo di retta: può essere finito o illimitato, aperto o chiuso, con uno o due estremi inclusi.
In forma equivalente, un sottoinsieme I\subseteq\mathbb{R} è un intervallo se, presi due punti x,y\in I con x\lt y, ogni punto intermedio appartiene ancora a I:
Questa proprietà esprime la continuità geometrica dell’intervallo: non ci sono buchi tra due punti inclusi. Per questo gli intervalli sono i domini naturali di molti teoremi di analisi reale, delle disequazioni e delle stime con il valore assoluto.
Intervalli limitati
Le forme principali con estremi finiti sono:
dove a\lt b. Le parentesi tonde indicano estremi esclusi; le parentesi quadre indicano estremi inclusi.
| Notazione | Nome | Estremi inclusi |
|---|---|---|
| (a,b) | aperto | nessuno |
| [a,b] | chiuso | entrambi |
| (a,b] | semiaperto | solo b |
| [a,b) | semiaperto | solo a |
L’intervallo chiuso [a,b] contiene massimo e minimo. L’intervallo aperto (a,b) non li contiene, anche se a e b restano rispettivamente estremo inferiore ed estremo superiore.
Questa distinzione è essenziale: l’intervallo (0,1) e l’intervallo [0,1] hanno gli stessi estremi inferiori e superiori, ma solo il secondo contiene effettivamente 0 e 1. In termini topologici, (a,b) è un esempio di insieme aperto in \mathbb{R}, mentre [a,b] è un esempio di insieme chiuso e limitato.
Intervalli illimitati
Gli intervalli possono essere illimitati a destra, a sinistra o da entrambi i lati:
Tutta la retta reale è un intervallo:
I simboli +\infty e -\infty non sono numeri reali e non possono essere inclusi con parentesi quadre. Scritture come [a,+\infty] non sono corrette nell’analisi reale elementare.
Un intervallo illimitato può essere chiuso senza essere limitato. Per esempio [a,+\infty) è chiuso in \mathbb{R}, ma non ha estremo superiore reale. Questo punto è spesso fonte di errori: “chiuso” non significa “finito” e “illimitato” non significa “aperto”.
Intervalli degeneri e vuoti
Se gli estremi coincidono, l’intervallo chiuso:
contiene un solo punto. Invece:
Queste convenzioni sono utili in teoria degli insiemi, ottimizzazione e analisi dei casi limite, ma nei problemi elementari spesso si assume implicitamente a\lt b. Se invece si scrive [a,b] con a\gt b, di norma non si intende un intervallo reale standard: bisogna prima chiarire la convenzione adottata.
Intervalli e disequazioni
Molte disequazioni in una variabile hanno come insieme soluzione un intervallo o unione di intervalli. Per esempio:
e
Le disequazioni con valore assoluto si traducono spesso in intervalli centrati. Se r\gt0, allora:
La lettura intervallare evita ambiguità: non basta risolvere algebricamente la disequazione, bisogna anche rappresentare correttamente estremi inclusi, esclusi e possibili intervalli illimitati.
Intorni
Un intorno di centro x_0 e raggio r\gt0 è:
L’intorno bucato è:
Gli intorni sono centrali nella definizione di limite di funzione, continuità, punto di accumulazione e aperto della retta reale. L’intorno bucato consente di studiare il comportamento di una funzione vicino a x_0 senza imporre nulla sul valore assunto esattamente in x_0.
Ruolo in analisi
Gli intervalli sono i domini naturali di molte proprietà dell’analisi reale. Su intervalli si formulano teoremi come il valore intermedio, Weierstrass, Rolle e Lagrange. La ragione è geometrica: se il dominio non è un intervallo, la funzione può “saltare” da una componente all’altra e molte conclusioni basate sulla continuità non valgono più.
La completezza dei reali entra in modo naturale: un intervallo chiuso e limitato [a,b] contiene i limiti delle successioni convergenti che restano al suo interno, e questo rende possibili risultati di esistenza di massimi, minimi e zeri. L’intervallo aperto (a,b), invece, può contenere una successione che converge a un estremo non appartenente al dominio.
Errori comuni
- Confondere chiuso e limitato: [a,+\infty) è chiuso nella topologia usuale di \mathbb{R}, ma non è limitato.
- Includere l’infinito come estremo reale: +\infty e -\infty indicano direzioni illimitate, non punti della retta reale.
- Dimenticare gli estremi nelle disequazioni: il passaggio da \lt a \le cambia la parentesi e quindi cambia l’insieme soluzione.
- Pensare che ogni sottoinsieme ordinato sia un intervallo: l’insieme \{1,2,3\} non è un intervallo perché non contiene i punti reali tra 1 e 3.
- Trascurare il dominio del problema: lo stesso insieme può essere aperto o chiuso in modo diverso se cambia lo spazio ambiente.
Vedi anche: insieme, insieme aperto, insieme chiuso, estremo superiore, estremo inferiore.