La funzione gamma incompleta nasce dalla funzione gamma quando l’integrale non viene calcolato su tutto l’intervallo [0,+\infty), ma viene interrotto a un valore finito.
La funzione gamma incompleta inferiore è:
La funzione gamma incompleta superiore è:
La somma ricostruisce la gamma completa:
Interpretazione
La gamma completa misura l’intera area sotto la funzione t^{s-1}e^{-t}. Le funzioni incomplete separano questa area in due parti: quella accumulata fino a x e quella residua oltre x.
Questa separazione è utile quando non interessa soltanto la normalizzazione di una densità, ma anche la probabilità accumulata fino a una soglia.
Geometricamente, \gamma(s,x) è l’area da 0 a x, mentre \Gamma(s,x) è la coda da x a +\infty. Cambiando x, si sposta il punto di taglio; cambiando s, cambia la forma dell’integrando.
Casi limite
Per x=0:
Per x\to+\infty:
Questi limiti sono coerenti con l’interpretazione come area accumulata e area residua.
Forme regolarizzate
In probabilità si usano spesso le forme regolarizzate:
Esse soddisfano:
P(s,x) è una quantità compresa tra 0 e 1 e può essere interpretata come funzione di ripartizione in molte distribuzioni.
La forma regolarizzata è spesso preferibile nei software statistici, perché evita di esporre direttamente valori molto grandi o molto piccoli della gamma completa. Quando si calcolano probabilità di coda, usare Q(s,x) invece di 1-P(s,x) può essere numericamente più accurato.
Collegamento con la distribuzione gamma
Se X segue una distribuzione gamma con forma \alpha e tasso \lambda, la funzione di ripartizione è:
Per questo le funzioni gamma incomplete compaiono nel calcolo di probabilità di superamento, tempi di attesa, affidabilità e test statistici.
Nel caso della distribuzione chi-quadro con k gradi di libertà:
Di conseguenza, le tavole e gli algoritmi per la chi-quadro sono strettamente legati al calcolo della gamma incompleta regolarizzata. Lo stesso vale per soglie di affidabilità, code di distribuzione e p-value in test statistici.
Ricorrenze
Le funzioni incomplete soddisfano relazioni ricorsive analoghe a quelle della gamma completa. Per esempio:
Per la funzione superiore:
Queste formule permettono di passare tra parametri consecutivi, ma vanno usate con cautela numerica: in alcune regioni possono amplificare errori di arrotondamento.
Caso semi-intero e normale
Per s=\dfrac{1}{2} la gamma incompleta è collegata alla funzione errore:
Questo collega la gamma incompleta all’integrale gaussiano e alla distribuzione normale. Non è una coincidenza: sia la normale sia la chi-quadro derivano da integrali gaussiani e potenze esponenziali.
Calcolo numerico
Le funzioni gamma incomplete non si calcolano di solito integrando direttamente la definizione. Si usano sviluppi in serie, frazioni continue, approssimazioni asintotiche e algoritmi specializzati. La scelta dipende da s, da x e dalla precisione richiesta.
Quando x è piccolo rispetto a s, può essere più stabile lavorare con P(s,x); quando la probabilità di coda è molto piccola, è spesso meglio calcolare direttamente Q(s,x) per evitare cancellazioni numeriche.
Nei modelli statistici si lavora spesso in scala logaritmica quando compaiono fattori di normalizzazione con gamma. In questi casi la log-gamma aiuta a mantenere stabili prodotti e rapporti molto grandi.
Applicazioni in affidabilità
Nell’affidabilità e nei modelli di vita, la distribuzione gamma descrive tempi positivi e accumuli di eventi. La probabilità che un tempo di guasto sia minore di una soglia t può essere espressa con una gamma incompleta regolarizzata.
Se T è gamma con forma \alpha e tasso \lambda:
La probabilità di sopravvivenza oltre t è:
Questa distinzione tra probabilità accumulata e probabilità di coda è operativa: una specifica può richiedere di stimare il rischio entro una scadenza oppure la probabilità di superarla senza guasto.
Notazione
La notazione può creare confusione perché \Gamma(s,x) indica la gamma incompleta superiore, mentre \Gamma(s) indica la gamma completa. La presenza del secondo argomento è essenziale: non è un parametro accessorio, ma il punto di taglio dell’integrale.
Inoltre, alcuni software restituiscono direttamente P(s,x) o Q(s,x), non \gamma(s,x) o \Gamma(s,x). Prima di usare un valore numerico bisogna verificare se è normalizzato.
Errori comuni
Un errore frequente è confondere \Gamma(s,x) con \Gamma(x). Nella gamma incompleta il secondo argomento è un estremo di integrazione, non l’argomento della gamma completa.
Un altro errore è dimenticare la normalizzazione: \gamma(s,x) non è una probabilità se non viene divisa per \Gamma(s).