L’integrale gaussiano è l’integrale improprio:
È uno dei risultati fondamentali dell’analisi matematica e della probabilità, perché spiega la costante di normalizzazione della distribuzione normale e il valore:
della funzione gamma.
Perché non si integra direttamente
La funzione e^{-x^2} non ha una primitiva elementare. L’integrale si calcola usando un trucco bidimensionale. Si pone:
Allora:
Passando a coordinate polari:
Poiché:
si ottiene:
Il passaggio a coordinate polari è il punto decisivo: l’esponenziale dipende da x^2+y^2, quindi diventa una funzione del solo raggio r. Il fattore jacobiano r rende elementare l’integrale radiale.
Forma con parametro
Una forma molto usata è:
Deriva dal cambio di variabile u=\sqrt{a}\,x. Questa formula compare in fisica matematica, statistica, meccanica statistica, segnali e metodi asintotici.
Sull’intervallo positivo, per simmetria:
Questa forma è spesso quella che appare nei collegamenti con la funzione gamma.
Momenti gaussiani
Gli integrali con potenze pari si ottengono derivando rispetto al parametro a:
Più in generale, gli integrali gaussiani controllano i momenti della distribuzione normale. Le potenze dispari integrate su tutto l’asse si annullano per simmetria:
Collegamento con la normale
La densità normale standard è:
La costante \dfrac{1}{\sqrt{2\pi}} serve proprio a far sì che l’area totale sia 1:
Per una normale con media \mu e varianza \sigma^2:
Il cambio di variabile:
riporta l’integrale alla normale standard. Questo è il motivo per cui la stessa costante appare in tutte le densità gaussiane unidimensionali.
Collegamento con la funzione gamma
Usando la definizione della gamma:
e il cambio t=x^2, si ottiene:
Questo collega integrali gaussiani, distribuzione normale e funzioni speciali.
Forma multidimensionale
In dimensione n, se A è simmetrica definita positiva:
Questa formula è centrale in statistica multivariata, meccanica statistica, modelli gaussiani e metodi di Laplace. Il determinante misura quanto la trasformazione quadratica comprime o dilata il volume.
Integrale con termine lineare
Una forma molto utile include un termine lineare nell’esponente:
Si ottiene completando il quadrato:
Questa tecnica appare nelle distribuzioni normali, negli integrali di partizione, nei metodi bayesiani gaussiani e nella soluzione di problemi quadratici.
Applicazioni
L’integrale gaussiano è usato in:
| Ambito | Uso |
|---|---|
| probabilità | normalizzazione della normale |
| statistica | likelihood gaussiane e modelli lineari |
| fisica | distribuzioni di Maxwell-Boltzmann e partizioni |
| segnali | filtri gaussiani e trasformate |
| analisi asintotica | metodo di Laplace |
La sua importanza deriva dal fatto che molte approssimazioni locali trasformano una funzione generica in una forma quadratica nell’esponente.
Metodo di Laplace
Se una funzione positiva è dominata da un massimo isolato, vicino al massimo il logaritmo può essere approssimato da una parabola. Questo porta a integrali gaussiani. In forma qualitativa:
Allora l’area principale è governata da:
Questa idea è alla base di approssimazioni asintotiche, stime bayesiane locali e analisi di integrali con parametro grande.
Incertezza e curvatura
Nelle approssimazioni gaussiane, la curvatura del termine quadratico misura quanto la distribuzione è concentrata. Se a è grande, la campana è stretta; se a è piccolo, la campana è larga. Questo collega l’integrale gaussiano alla nozione di incertezza: maggiore curvatura significa minore dispersione locale.
Nel caso multivariato, la matrice A svolge lo stesso ruolo: autovalori grandi indicano direzioni concentrate, autovalori piccoli indicano direzioni più incerte.
Errori comuni
Un errore frequente è cercare una primitiva elementare di e^{-x^2}. L’integrale definito su tutto l’asse si calcola, ma l’antiderivata non è esprimibile con funzioni elementari.
Un secondo errore è confondere e^{-x^2} con e^{-x}. Nel primo caso il decadimento è quadratico nell’esponente e la simmetria rispetto a zero è essenziale; nel secondo si ha un integrale esponenziale ordinario su semiretta.