Formula di Taylor in più variabili

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    La formula di Taylor in più variabili approssima una funzione f:\mathbb{R}^n\to\mathbb{R} vicino a un punto x_0 usando derivate di ordine crescente. È la generalizzazione multivariata della formula di Taylor in una variabile e costituisce lo strumento locale di base per ottimizzazione, stabilità e linearizzazione.

    Forma al secondo ordine

    Se f è di classe C^2 in un intorno di x_0, allora per un incremento h piccolo:

    f(x_0+h)= f(x_0)+\nabla f(x_0)\cdot h +\dfrac{1}{2}h^TH_f(x_0)h +o(\|h\|^2).

    Il termine lineare descrive la variazione principale tramite il gradiente; il termine quadratico, governato dalla matrice Hessiana, descrive la curvatura locale. È lo strumento base per classificare punti critici e stimare errori locali.

    TermineFormulaSignificato
    Valore di riferimento\displaystyle f(x_0)Livello della funzione nel punto base.
    Termine lineare\displaystyle \nabla f(x_0)\cdot hApprossimazione di primo ordine, legata al piano tangente.
    Termine quadratico\displaystyle \dfrac{1}{2}h^T H_f(x_0)hCorrezione di curvatura tramite la matrice Hessiana.
    Resto piccolo\displaystyle o(\lVert h\rVert^2)Errore trascurabile rispetto al quadrato della distanza.

    Formula generale

    Con la notazione dei multiindici \alpha=(\alpha_1,\ldots,\alpha_n), \alpha!=\alpha_1!\cdots\alpha_n! e h^\alpha=h_1^{\alpha_1}\cdots h_n^{\alpha_n}, lo sviluppo fino all’ordine k si scrive:

    f(x_0+h)= \sum_{\lvert\alpha\rvert\le k} \dfrac{\partial^\alpha f(x_0)}{\alpha!}h^\alpha +o(\lVert h\rVert^k).
    SimboloDefinizioneRuolo
    \displaystyle \alphamultiindice \displaystyle (\alpha_1,\ldots,\alpha_n)Tiene traccia degli ordini di derivazione rispetto alle variabili.
    \displaystyle \lvert\alpha\rvert\displaystyle \alpha_1+\cdots+\alpha_nOrdine totale della derivata.
    \displaystyle \partial^\alpha fderivata parziale mista di ordine \displaystyle \lvert\alpha\rvertCoefficiente dello sviluppo.
    \displaystyle h^\alpha\displaystyle h_1^{\alpha_1}\cdots h_n^{\alpha_n}Monomio nell’incremento.

    La formula con multiindici è compatta, ma per il calcolo pratico al secondo ordine è spesso più leggibile la forma con gradiente e Hessiana. Il termine o(\lVert h\rVert^k) è il resto di Taylor nella forma di Peano.

    Classificazione dei punti critici

    Se x_0 è un punto stazionario, cioè \nabla f(x_0)=0, il termine lineare scompare e la forma quadratica associata alla Hessiana diventa il primo indicatore del comportamento locale:

    q(h)=h^T H_f(x_0)h.
    Hessiana in \displaystyle x_0Segno di \displaystyle q(h)Conclusione
    Definita positiva\displaystyle q(h)>0 per \displaystyle h\ne0Minimo locale stretto.
    Definita negativa\displaystyle q(h)<0 per \displaystyle h\ne0Massimo locale stretto.
    Indefinita\displaystyle q(h) assume segni oppostiPunto di sella.
    Semidefinita\displaystyle q(h) non decide tutti i versiTest inconcludente: servono ordini superiori.

    Linearizzazione e modelli locali

    Il troncamento al primo ordine

    f(x_0+h)\approx f(x_0)+\nabla f(x_0)\cdot h

    è l’approssimazione lineare della funzione. Nei modelli ingegneristici viene usata per linearizzare leggi non lineari attorno a un punto di lavoro; il secondo ordine aggiunge invece la curvatura locale e permette di stimare l’errore della linearizzazione.

    ObiettivoOrdine usatoLettura operativa
    Piano tangente\displaystyle 1Modello locale lineare.
    Classificazione di estremi\displaystyle 2Uso della Hessiana e della forma quadratica.
    Stima dell’errore\displaystyle k con restoControllo della precisione dell’approssimazione.
    Ottimizzazione numerica\displaystyle 2Base dei metodi di Newton e delle approssimazioni quadratiche.

    Errori comuni

    Non bisogna confondere il vettore incremento h con una singola variabile scalare: in più variabili il termine quadratico è una forma bilineare costruita con la Hessiana. Inoltre, se la Hessiana è semidefinita il test del secondo ordine non basta; occorre analizzare termini di ordine superiore o studiare direttamente la funzione lungo curve specifiche.

    Vedi anche: formula di Taylor, resto di Taylor, gradiente, matrice Hessiana, forma quadratica, teorema di Schwarz.

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