Fattore di comprimibilità

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    Il fattore di comprimibilità Z misura quanto un gas reale si discosta dall’equazione di stato del gas ideale:

    Z=\dfrac{PV_m}{RT} = \dfrac{PV}{nRT}.

    Per un gas ideale:

    Z=1.

    Se Z\ne1, pressione, volume e temperatura non sono più legati dalla forma ideale PV=nRT. In questo senso Z non è una nuova forza né una proprietà indipendente: è un modo compatto per riscrivere una equazione di stato reale nella forma:

    PV=nZRT.

    Interpretazione

    Valore di ZInterpretazione fisica
    \displaystyle Z\simeq1comportamento quasi ideale
    \displaystyle Z<1attrazioni intermolecolari prevalenti
    \displaystyle Z>1volume escluso e repulsioni prevalenti

    A bassa pressione molti gas hanno Z vicino a 1. Ad alta pressione, a bassa temperatura o vicino alla condensazione, le deviazioni diventano più marcate.

    La lettura del segno non va assolutizzata: attrazioni e repulsioni sono sempre presenti, ma in certe regioni termodinamiche una delle due correzioni domina sul comportamento osservato.

    Collegamento con van der Waals

    Per l’equazione di van der Waals:

    P=\dfrac{RT}{V_m-b}-\dfrac{a}{V_m^2}.

    Il termine a tende a ridurre la pressione e quindi può portare a Z<1; il termine b riduce il volume libero disponibile e tende a portare a Z>1.

    Collegamento con l’equazione viriale

    Nell’equazione viriale il fattore di comprimibilità viene scritto come serie:

    Z = 1+\frac{B(T)}{V_m} +\frac{C(T)}{V_m^2} +\cdots

    I coefficienti viriali misurano correzioni successive dovute alle interazioni molecolari. Il secondo coefficiente B(T) governa la prima deviazione a bassa densità: se è negativo prevalgono attrazioni, se è positivo prevalgono effetti repulsivi o di volume escluso.

    Collegamento con la fugacità

    Il fattore di comprimibilità entra anche nella stima del coefficiente di fugacità. Per un gas puro a temperatura costante:

    \ln\phi=\int_0^P \dfrac{Z-1}{P'}\,dP'.

    Questa relazione mostra che Z descrive la deviazione volumetrica istantanea, mentre \phi riassume l’effetto termodinamico cumulativo lungo la pressione.

    Errori comuni

    • Interpretare Z<1 come “gas più leggero”: Z non misura massa, ma deviazione volumetrica dal modello ideale.
    • Usare Z=1 vicino al punto critico senza verifica.
    • Confondere il fattore di comprimibilità con la comprimibilità isoterma.
    • Calcolare Z con unità incoerenti per P, V_m e R.
    • Leggere Z come parametro costante del gas: dipende da temperatura, pressione e composizione.

    Vedi anche: Gas reali, Equazione viriale, Equazione di van der Waals, Fugacità, Coefficiente di fugacità.

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