La fugacità f è la pressione efficace che permette di esprimere il potenziale chimico di un gas reale con una forma analoga a quella del gas ideale.
Qui P^\circ è la pressione standard e il rapporto f/P^\circ è adimensionale.
Coefficiente di fugacità
La fugacità si scrive tramite il coefficiente di fugacità \phi:
Nel limite di bassa pressione:
Per un componente in miscela si usa spesso:
dove y_i è la frazione molare in fase gas.
Perché serve
Nei gas ideali il potenziale chimico dipende dalla pressione parziale. Nei gas reali, attrazioni intermolecolari e volume escluso alterano la relazione tra pressione e tendenza chimica alla fuga dalla fase. La fugacità corregge questa non idealità.
| Situazione | Effetto |
|---|---|
| bassa pressione | \displaystyle f\simeq P |
| alta pressione | \displaystyle f può differire sensibilmente da P |
| vicino al punto critico | deviazioni dall’idealità marcate |
| equilibrio di fase | uguaglianza delle fugacità tra fasi |
Equilibrio di fase
Per un componente puro in equilibrio tra due fasi \alpha e \beta:
Per miscele, la condizione si applica alla fugacità di ciascun componente:
Questo è il modo operativo con cui la termodinamica dei gas reali entra nei calcoli di evaporazione, condensazione, separazioni e processi ad alta pressione.
Errori comuni
- Confondere fugacità e pressione: coincidono solo nel limite ideale.
- Inserire una pressione dimensionale direttamente nel logaritmo senza rapporto a uno stato standard.
- Usare \phi=1 vicino al punto critico o ad alta pressione senza verifica.
- Pensare che la fugacità sia una nuova forza fisica: è una grandezza termodinamica efficace.
Vedi anche: coefficiente di fugacità, potenziale chimico, attività chimica, gas reali, equazione di van der Waals.