Attività Chimica

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    L’attività chimica a_i è la grandezza termodinamica adimensionale che misura l’effettiva “concentrazione termodinamica” di una specie. Sostituisce concentrazione, pressione parziale o frazione molare quando il sistema non si comporta idealmente.

    La definizione operativa compare nel potenziale chimico:

    \mu_i=\mu_i^\circ+RT\ln a_i

    Questa equazione mostra perché l’attività è più fondamentale della concentrazione: equilibri, spontaneità, potenziali elettrochimici e costanti termodinamiche dipendono da a_i, non direttamente dal numero di moli per litro.

    Soluzioni ideali e reali

    In una soluzione liquida si scrive spesso:

    a_i=\gamma_i x_i

    dove x_i è la frazione molare e \gamma_i il coefficiente di attività. In una soluzione ideale:

    \gamma_i=1,\qquad a_i=x_i

    In una soluzione reale \gamma_i corregge le interazioni non ideali tra molecole o ioni. Se le interazioni tra specie diverse sono simili a quelle tra specie uguali, il comportamento è quasi ideale; se invece ci sono associazione, solvatazione, dissociazione, effetti ionici o forti differenze di polarità, l’attività può discostarsi molto dalla frazione molare.

    Per soluzioni espresse in molarità si usa spesso una forma analoga:

    a_i=\gamma_i\frac{c_i}{c^\circ}

    dove c^\circ è la concentrazione standard, di solito 1\,\text{mol}/\text{L}. Il rapporto rende l’attività adimensionale.

    Convenzioni di riferimento

    Le convenzioni di riferimento contano:

    ConvenzioneLimite in cui \gamma_i\to 1Uso
    Raoultx_i\to 1solventi e componenti concentrati
    Henryx_i\to 0soluti diluiti

    La convenzione di Raoult è naturale per componenti che si comportano come solventi o componenti principali. La convenzione di Henry è naturale per soluti molto diluiti. Le due convenzioni possono assegnare coefficienti diversi alla stessa specie perché cambia lo stato standard.

    Questo dettaglio non è formale: se si confrontano dati termodinamici, costanti di equilibrio o coefficienti di attività, bisogna sapere quale stato standard è stato usato.

    Attività negli equilibri

    Per una reazione generica:

    \nu_A A+\nu_B B \rightleftharpoons \nu_C C+\nu_D D

    la costante termodinamica di equilibrio è:

    K=\frac{a_C^{\nu_C}a_D^{\nu_D}}{a_A^{\nu_A}a_B^{\nu_B}}

    La forma con concentrazioni è un’approssimazione valida solo quando i coefficienti di attività sono vicini a 1 o quando sono incorporati in una costante apparente. In soluzioni ioniche concentrate, acidi e basi forti, salamoie, sistemi elettrochimici e reazioni di precisione, sostituire attività con concentrazione chimica può produrre errori significativi.

    Gas reali e fugacità

    Per i gas reali il ruolo dell’attività è collegato alla fugacità. In un gas ideale l’attività può essere espressa come rapporto tra pressione parziale e pressione standard:

    a_i=\frac{p_i}{p^\circ}

    In un gas reale si introduce la fugacità f_i:

    a_i=\frac{f_i}{p^\circ}

    La fugacità corregge le deviazioni dall’idealità dovute a interazioni molecolari e volume proprio delle particelle.

    Elettroliti

    Negli elettroliti il problema è più delicato, perché gli ioni interagiscono attraverso campi elettrici a lungo raggio. Spesso non si misurano attività ioniche singole in modo indipendente, ma coefficienti medi. Per un elettrolita del tipo A_\nu B_\mu, l’attività media ionica viene trattata con convenzioni specifiche e modelli come Debye-Huckel o estensioni empiriche.

    Il messaggio ingegneristico è semplice: in soluzioni diluite e poco ioniche si può spesso usare la concentrazione come approssimazione; in soluzioni concentrate, saline o elettrochimiche bisogna ragionare in termini di attività.

    Errori comuni

    Gli errori più frequenti sono:

    • trattare l’attività come una concentrazione con unità;
    • dimenticare che a_i è adimensionale;
    • usare coefficienti di attività senza dichiarare lo stato standard;
    • applicare costanti di equilibrio termodinamiche a concentrazioni non corrette;
    • assumere idealità in elettroliti concentrati o sistemi ad alta forza ionica.

    L’attività chimica è quindi la grandezza che collega misure reali e termodinamica rigorosa: rende utilizzabili le leggi dell’equilibrio anche quando le soluzioni non sono ideali.

    Vedi anche: Potenziale chimico, Legge di Raoult, Legge di Henry, Equilibrio chimico, Fugacità.

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