Campo cristallino

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    La teoria del campo cristallino è un modello elettrostatico usato per descrivere la separazione energetica degli orbitali d nei complessi dei metalli di transizione. I leganti sono trattati come cariche puntiformi o dipoli che perturbano gli orbitali del metallo centrale.

    In uno ione metallico libero i cinque orbitali d sono degeneri, cioè hanno la stessa energia. Quando i leganti si dispongono intorno al metallo, gli orbitali orientati verso i leganti subiscono maggiore repulsione elettronica e salgono di energia rispetto agli altri.

    In un complesso ottaedrico gli orbitali d si separano in:

    SetOrbitaliEnergia relativa
    t_{2g}d_{xy},d_{xz},d_{yz}-0{,}4\Delta_o
    e_gd_{z^2},d_{x^2-y^2}+0{,}6\Delta_o

    La separazione energetica \Delta_o determina colore, magnetismo, alto-spin o basso-spin e stabilizzazione del complesso.

    La somma pesata delle energie relative è nulla:

    3(-0{,}4\Delta_o)+2(+0{,}6\Delta_o)=0

    Questo significa che lo splitting non crea energia dal nulla: redistribuisce l’energia degli orbitali rispetto al baricentro.

    La stabilizzazione da campo cristallino dipende da quanti elettroni occupano i livelli t_{2g} ed e_g. In un complesso ottaedrico:

    \mathrm{CFSE}=(-0{,}4n_{t_{2g}}+0{,}6n_{e_g})\Delta_o

    a cui va aggiunto, se necessario, il costo di appaiamento elettronico. Il confronto tra \Delta_o e l’energia di appaiamento decide se un complesso è alto-spin o basso-spin.

    Per campo tetraedrico:

    \Delta_t\approx\frac{4}{9}\Delta_o

    Per questo i complessi tetraedrici sono quasi sempre alto-spin.

    La teoria spiega in modo qualitativo il colore dei complessi, perché transizioni elettroniche tra livelli separati possono assorbire fotoni nel visibile. Spiega anche il magnetismo dei complessi: elettroni spaiati producono comportamento paramagnetico, mentre elettroni tutti appaiati portano a diamagnetismo.

    Il limite principale del campo cristallino è che trascura la covalenza metallo-legante. Per questo è stato esteso dalla teoria del campo dei leganti, che usa orbitali molecolari e descrive meglio leganti \pi donatori o accettori. Nonostante il limite, il campo cristallino resta utile perché fornisce una lettura semplice e operativa di geometria, spin, colore e stabilità.

    Un errore comune è applicare lo stesso \Delta a qualunque complesso. Lo splitting dipende da metallo, stato di ossidazione, geometria, natura dei leganti e distanza metallo-legante. La serie spettrochimica dà solo un ordine qualitativo, non un valore universale.

    Vedi anche: distorsione di Jahn-Teller.

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