Metalli di transizione

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    I metalli di transizione sono elementi del blocco d caratterizzati da orbitali d parzialmente riempiti negli atomi o negli ioni comuni. Mostrano stati di ossidazione variabili, forte tendenza alla coordinazione, colori intensi, magnetismo e attività catalitica.

    La definizione chimicamente più utile considera metalli di transizione gli elementi che formano almeno uno ione con sottolivello d incompleto. Per questo zinco, cadmio e mercurio, pur trovandosi nel blocco d, sono spesso trattati separatamente perché formano ioni d^{10}.

    Negli ioni si rimuovono prima gli elettroni s, poi i d:

    Fe:[Ar]\,3d^64s^2\rightarrow Fe^{2+}:[Ar]\,3d^6

    Eccezioni atomiche notevoli:

    Cr:[Ar]\,3d^54s^1,\qquad Cu:[Ar]\,3d^{10}4s^1

    Queste eccezioni derivano dalla stabilizzazione associata a sottolivelli semipieni o pieni.

    Stati di ossidazione e complessi

    Gli stati di ossidazione variabili sono una delle caratteristiche più importanti. Ferro, manganese, cromo, rame e vanadio possono esistere in più stati redox, con colori e reattività differenti. Questa flessibilità è centrale in catalisi, metallurgia, elettrochimica e bioinorganica.

    I metalli di transizione formano facilmente complessi di coordinazione con leganti neutri o anionici. La geometria può essere ottaedrica, tetraedrica, quadrato-planare, lineare o più complessa, a seconda di metallo, stato di ossidazione, numero di coordinazione e natura dei leganti.

    Colore, magnetismo e catalisi

    I colori derivano spesso da transizioni d-d o da trasferimenti di carica. Lo splitting degli orbitali d dipende dal campo dei leganti e determina quali lunghezze d’onda vengono assorbite.

    Il magnetismo dipende dal numero di elettroni spaiati. Complessi alto-spin tendono a essere più paramagnetici; complessi basso-spin possono essere meno paramagnetici o diamagnetici.

    L’attività catalitica nasce dalla capacità di cambiare stato di ossidazione, coordinare substrati, attivare legami e stabilizzare intermedi. Catalizzatori a base di platino, palladio, nichel, ferro, rame e titanio sono fondamentali in sintesi organica, processi industriali, celle a combustibile e controllo delle emissioni.

    Cautele

    Un errore comune è prevedere la chimica di un metallo di transizione solo dalla posizione nella tavola periodica. In realtà contano stato di ossidazione, geometria, leganti, solvente, spin, effetti relativistici nei metalli pesanti e condizioni redox.

    Vedi anche: Composti di coordinazione, Campo cristallino, Campo dei leganti, Magnetismo dei complessi.

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