Filtraggio dei biosegnali

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    Il filtraggio dei biosegnali serve a isolare la banda utile del biosegnale e ad attenuare componenti non informative: deriva della linea di base, rumore ad alta frequenza, artefatti nei biosegnali e interferenza di rete.

    Il filtro non è una correzione universale. Deve essere scelto dopo aver definito segnale di interesse, ampiezza, banda utile, frequenza di campionamento, tipo di sensore e vincoli diagnostici. Filtrare troppo può rendere il tracciato più “pulito” ma meno fedele.

    Catena minima

    In una catena di acquisizione biomedicale il filtraggio si colloca dopo protezione e amplificazione differenziale, ma prima della conversione analogico-digitale serve almeno un filtro anti-aliasing analogico:

    \text{elettrodi} \rightarrow \text{protezione} \rightarrow \text{amplificatore differenziale} \rightarrow \text{filtri analogici} \rightarrow \text{ADC} \rightarrow \text{filtri digitali}.

    Le tre famiglie più usate sono:

    FiltroScopoRischio se mal scelto
    passa-altorimuove deriva lenta, offset elettrodico e variazioni quasi continuedeforma componenti lente utili
    passa-bassolimita rumore ad alta frequenza e prepara il campionamentosmussa dettagli fisiologici rapidi
    notchattenua selettivamente il residuo di rete a 50 Hz o 60 Hzcancella contenuto utile vicino alla rete

    Per un filtro RC del primo ordine la frequenza di taglio è:

    f_c=\dfrac{1}{2\pi RC}.

    Le funzioni di trasferimento ideali del primo ordine, nei casi passa-basso e passa-alto RC, sono:

    H_{LP}(s)=\dfrac{1}{1+sRC}, \qquad H_{HP}(s)=\dfrac{sRC}{1+sRC}.

    Bande utili indicative

    La frequenza di taglio deve essere scelta in funzione del segnale, non per abitudine strumentale:

    SegnaleBanda utile indicativaAttenzione principale
    ECG diagnostico\displaystyle 0{,}05\text{--}150\,\text{Hz}preservare linea di base, QRS e tratto ST
    EEG\displaystyle 0{,}5\text{--}100\,\text{Hz}artefatti oculari, muscolari e rumore a basso SNR
    EMG\displaystyle 20\text{--}500\,\text{Hz}evitare notch e passa-basso troppo aggressivi
    EOG\displaystyle 0\text{--}10\,\text{Hz}conservare componenti molto lente

    Un ECG diagnostico richiede di conservare componenti lente della linea di base e dettagli del complesso QRS; un EMG ha contenuto più alto in frequenza; un EEG è molto sensibile ad artefatti oculari, attività muscolare e rumore ambientale.

    Notch e anti-aliasing

    Il filtro notch va usato con cautela. Il suo parametro operativo è:

    Q=\dfrac{f_0}{BW},

    dove f_0 è la frequenza centrale e BW la larghezza di banda attenuata. Se il notch è troppo largo o troppo aggressivo, può deformare componenti utili vicine alla frequenza di rete, soprattutto in EMG e in alcune analisi ECG.

    Prima della conversione analogico-digitale serve inoltre un filtro anti-aliasing analogico. Il campionamento richiede:

    f_s \ge 2f_{\max},

    ma in pratica si usa margine perché il passa-basso reale non ha transizione verticale. L’aliasing non si corregge dopo il campionamento: le frequenze già ripiegate nella banda utile sono indistinguibili da componenti reali.

    Un buon filtraggio non sostituisce un buon front-end: elettrodi stabili, alto CMRR, cablaggio corretto, schermatura e riferimento adeguato restano la prima difesa contro i disturbi.

    Errori comuni: usare lo stesso filtro per ECG, EEG ed EMG, confondere rimozione estetica del rumore e conservazione dell’informazione, applicare un notch prima di aver corretto il cablaggio, oppure filtrare digitalmente dopo l’ADC sperando di rimuovere aliasing già avvenuto.

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