Teorema di Rouché-Capelli

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    Il teorema di Rouché-Capelli stabilisce che il sistema lineare

    Ax=b

    ammette soluzioni se e solo se

    \operatorname{rank}(A)=\operatorname{rank}(A\,|\,b),

    dove (A\,|\,b) è la matrice aumentata ottenuta aggiungendo il termine noto come colonna.

    Se il sistema è compatibile, il numero di parametri liberi della soluzione è

    n-\operatorname{rank}(A),

    dove n è il numero di incognite. Geometricamente, la condizione dice che b deve appartenere allo spazio generato dalle colonne di A.

    Matrice dei coefficienti e matrice completa

    Per un sistema di m equazioni in n incognite,

    A x=b,

    la matrice A\in\mathbb{K}^{m\times n} contiene i coefficienti delle incognite, mentre la matrice completa è

    (A\,|\,b),

    ottenuta aggiungendo a A la colonna dei termini noti. Il teorema confronta il rango di queste due matrici.

    Se aggiungere b aumenta il rango, significa che il termine noto introduce una direzione non generata dalle colonne di A: il sistema è incompatibile.

    Criterio di compatibilità

    Il sistema è compatibile se e solo se

    \operatorname{rank}(A) = \operatorname{rank}(A\,|\,b).

    Se i ranghi sono diversi, non esistono soluzioni. Se sono uguali, esistono soluzioni e il numero di gradi di libertà è

    n-\operatorname{rank}(A).

    Quindi:

    1. se \operatorname{rank}(A)=\operatorname{rank}(A\,|\,b)=n, il sistema ha soluzione unica;
    2. se \operatorname{rank}(A)=\operatorname{rank}(A\,|\,b)\lt n, il sistema ha infinite soluzioni;
    3. se \operatorname{rank}(A)\lt\operatorname{rank}(A\,|\,b), il sistema non ha soluzioni.

    Interpretazione geometrica

    Le colonne di A generano lo spazio dei vettori che possono essere scritti come Ax. Il sistema chiede se b appartiene a questo spazio. In forma compatta:

    b\in\operatorname{Im}(A).

    Questa è la ragione geometrica del teorema: il sistema è risolubile esattamente quando il termine noto appartiene all’immagine dell’applicazione lineare rappresentata da A.

    Nel caso di due equazioni in due incognite, le equazioni rappresentano rette: possono intersecarsi in un punto, coincidere o essere parallele distinte. Il teorema generalizza questa classificazione a qualunque dimensione.

    Collegamento con sistemi quadrati

    Se A è quadrata e

    \det(A)\ne0,

    allora \operatorname{rank}(A)=n e il sistema ha soluzione unica per ogni b. In questo caso si può usare anche la regola di Cramer, almeno per sistemi piccoli o calcoli simbolici.

    Se invece \det(A)=0, il teorema di Rouché-Capelli diventa lo strumento corretto: bisogna controllare se il rango della matrice completa resta uguale o aumenta.

    Procedura operativa

    Per applicare il teorema si può:

    1. costruire la matrice completa (A\,|\,b);
    2. ridurre A e (A\,|\,b) con eliminazione di Gauss;
    3. contare i pivot;
    4. confrontare i ranghi;
    5. dedurre compatibilità e numero di parametri liberi.

    La riduzione a scala è più pratica del calcolo diretto di determinanti quando il sistema è grande o rettangolare.

    Esempio concettuale

    Se durante la riduzione compare una riga del tipo

    0x_1+\dots+0x_n=c, \qquad c\ne0,

    il sistema è incompatibile: la matrice completa ha un pivot nella colonna dei termini noti, mentre la matrice dei coefficienti no.

    Se invece le righe nulle sono coerenti e restano variabili senza pivot, quelle variabili diventano parametri liberi.

    Errori comuni

    Un errore frequente è guardare solo il numero di equazioni e incognite. Un sistema con più equazioni che incognite può essere compatibile; un sistema con meno equazioni può essere incompatibile. Conta il rango, non il solo conteggio.

    Un altro errore è confondere il caso compatibile indeterminato con il caso incompatibile. Entrambi possono presentare rango minore di n, ma solo il confronto con la matrice completa decide se soluzioni esistono.

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