Regola di Cramer

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    La regola di Cramer risolve un sistema quadrato

    Ax=b

    quando \det(A)\ne0. La componente x_i della soluzione è

    x_i=\dfrac{\det(A_i)}{\det(A)},

    dove A_i è la matrice ottenuta sostituendo la colonna i di A con il vettore b.

    La regola è elegante e utile per sistemi piccoli o dimostrazioni simboliche. Per sistemi numerici grandi è inefficiente: richiede molti determinanti e viene sostituita da eliminazione di Gauss o fattorizzazioni matriciali.

    Condizione di applicabilità

    La regola di Cramer si applica a sistemi quadrati con A\in\mathbb{K}^{n\times n} e

    \det(A)\ne0.

    Questa condizione equivale a dire che A è invertibile, che le colonne di A sono linearmente indipendenti e che il sistema ha una sola soluzione. Se il determinante è nullo, la regola non si può usare: il sistema può avere infinite soluzioni oppure nessuna.

    In termini del teorema di Rouché-Capelli, quando \det(A)\ne0 si ha \operatorname{rank}(A)=n, quindi il sistema è sempre compatibile e determinato per qualunque b.

    Formula generale

    Dato il sistema

    A x=b, \qquad x=(x_1,\dots,x_n)^T,

    si costruisce A_i sostituendo la colonna i di A con il vettore dei termini noti b. Allora

    x_i= \dfrac{\det(A_i)}{\det(A)} \qquad i=1,\dots,n.

    La formula fornisce direttamente ogni componente della soluzione, senza calcolare esplicitamente la matrice inversa.

    Esempio 2x2

    Per il sistema

    \begin{cases} a x+b y=e,\\ c x+d y=f, \end{cases}

    la matrice dei coefficienti è

    A= \begin{pmatrix} a&b\\ c&d \end{pmatrix}, \qquad \det(A)=ad-bc.

    Se ad-bc\ne0, allora

    x= \dfrac{ \begin{vmatrix} e&b\\ f&d \end{vmatrix} }{ad-bc} = \dfrac{ed-bf}{ad-bc},
    y= \dfrac{ \begin{vmatrix} a&e\\ c&f \end{vmatrix} }{ad-bc} = \dfrac{af-ec}{ad-bc}.

    Questa forma è utile nei calcoli manuali e nelle dimostrazioni, perché mostra in modo trasparente il ruolo del determinante.

    Interpretazione geometrica

    Nel caso 2\times2, |\det(A)| è l’area del parallelogramma generato dalle colonne di A. Se l’area è nulla, le colonne sono allineate e il sistema non determina univocamente il piano. Se l’area è non nulla, le colonne formano una base e ogni b si esprime in modo unico come combinazione lineare delle colonne.

    In dimensione maggiore, il determinante misura il volume orientato trasformato dalla matrice.

    Uso teorico e uso numerico

    La regola di Cramer è importante perché collega sistemi lineari, determinanti e invertibilità. È spesso usata per dimostrare proprietà simboliche, dipendenze parametriche e formule esplicite in dimensione piccola.

    Dal punto di vista numerico, però, è inefficiente. Calcolare n determinanti di matrici n\times n è molto più costoso e meno stabile rispetto a metodi come eliminazione di Gauss o fattorizzazione LU.

    In calcolo scientifico, risolvere Ax=b significa quasi sempre fattorizzare A, non applicare Cramer.

    Errori comuni

    Un errore frequente è applicare la formula anche quando \det(A)=0. In quel caso il denominatore annulla la formula e bisogna studiare rango e compatibilità del sistema.

    Un altro errore è considerarla un buon algoritmo generale. È una formula elegante e concettualmente utile, ma non un metodo pratico per sistemi grandi, mal condizionati o con dati numerici approssimati.

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