Rombo

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    Un rombo è un quadrilatero con quattro lati congruenti. È un caso particolare di parallelogramma: ha quindi lati opposti paralleli, angoli opposti congruenti e diagonali che si bisecano.

    La proprietà distintiva del rombo è che le diagonali sono perpendicolari. Inoltre ciascuna diagonale biseca gli angoli ai vertici che collega. Questo rende il rombo una figura molto utile negli esercizi di geometria piana: spesso basta conoscere le diagonali per ottenere lato, area e angoli.

    Area

    L’area può essere calcolata in due modi principali. Se sono noti base e altezza:

    A=b\,h.

    Questa è la stessa formula del parallelogramma: il rombo può essere tagliato e ricomposto in un rettangolo equivalente.

    Se sono note le diagonali d_1 e d_2, poiché sono perpendicolari:

    A=\dfrac{d_1d_2}{2}.

    La formula si legge come metà dell’area del rettangolo che avrebbe lati uguali alle due diagonali. Non vale per qualunque quadrilatero con diagonali generiche: è valida quando le diagonali sono perpendicolari.

    Lato dalle diagonali

    Le diagonali del rombo si tagliano a metà e sono perpendicolari. Ogni lato è quindi ipotenusa di un triangolo rettangolo con cateti d_1/2 e d_2/2. Per il teorema di Pitagora:

    \ell = \sqrt{ \left(\dfrac{d_1}{2}\right)^2 + \left(\dfrac{d_2}{2}\right)^2 }.

    Per esempio, se d_1=8 e d_2=6:

    \ell = \sqrt{4^2+3^2} =5.

    La stessa coppia di diagonali dà area:

    A=\dfrac{8\cdot6}{2}=24.

    Rombo, quadrato e rettangolo

    Il quadrato è un rombo con quattro angoli retti. È anche un rettangolo con quattro lati congruenti. Il rombo generico, invece, non ha angoli retti e le sue diagonali non sono congruenti.

    Un rettangolo ha diagonali congruenti, ma non necessariamente perpendicolari. Un rombo ha diagonali perpendicolari, ma non necessariamente congruenti. Il quadrato è il caso in cui entrambe le proprietà valgono.

    Perimetro e angoli

    Se il lato del rombo è \ell, il perimetro è:

    P=4\ell.

    Gli angoli adiacenti sono supplementari, perché il rombo è un parallelogramma:

    \alpha+\beta=180^\circ.

    Se si conosce il lato \ell e l’angolo compreso \theta, l’area si può scrivere anche come:

    A=\ell^2\sin\theta.

    Questa forma è utile quando le diagonali non sono note ma è noto l’angolo.

    Cerchio inscritto e ciclicità

    Ogni rombo è circoscrivibile a una circonferenza tangente ai quattro lati. La ragione è che, in un quadrilatero tangenziale, le somme dei lati opposti devono essere uguali; nel rombo questa condizione è automaticamente soddisfatta:

    \ell+\ell=\ell+\ell.

    Il raggio del cerchio inscritto coincide con metà dell’altezza del rombo. Se r è l’inraggio:

    h=2r.

    Perciò l’area può essere letta anche come:

    A=\ell h=2\ell r.

    Poiché il semiperimetro è:

    s=\dfrac{P}{2}=2\ell,

    si ottiene la forma generale dei quadrilateri tangenziali:

    A=sr.

    Il rombo non è invece, in generale, un quadrilatero ciclico. Un parallelogramma ciclico deve avere angoli opposti supplementari e uguali; quindi devono essere entrambi retti. L’unico rombo ciclico è il quadrato.

    Esempio operativo

    Un rombo ha lato \ell=10 e altezza h=6. L’area vale:

    A=\ell h=10\cdot6=60.

    L’inraggio è metà dell’altezza:

    r=\dfrac{h}{2}=3.

    La stessa area si ottiene con semiperimetro e inraggio:

    s=2\ell=20, \qquad A=sr=20\cdot3=60.

    Se invece sono note le diagonali, la formula A=d_1d_2/2 è spesso più diretta; se sono noti lato e angolo, conviene usare A=\ell^2\sin\theta.

    Errori comuni

    Il primo errore è confondere rombo e quadrato: ogni quadrato è un rombo, ma non ogni rombo è un quadrato. Il secondo è pensare che le diagonali del rombo siano sempre uguali: sono uguali solo nel quadrato. Il terzo è usare la formula A=d_1d_2/2 per un quadrilatero qualunque senza verificare la perpendicolarità delle diagonali. Il quarto è usare il lato obliquo come altezza: nell’area A=bh, l’altezza è sempre perpendicolare alla base.

    Vedi anche: quadrilatero, parallelogramma, quadrilatero ciclico, teorema di Pitagora ed esercizi su quadrilateri e poligoni regolari.

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