Regione di convergenza

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    La regione di convergenza è l’insieme dei valori della variabile complessa per cui l’integrale o la serie che definisce una trasformata converge. Non è un dettaglio accessorio: nella trasformata di Laplace e nella trasformata Z, la stessa espressione algebrica può corrispondere a segnali diversi se cambia la regione di convergenza.

    Trasformata di Laplace

    Per la trasformata di Laplace unilatera o bilatera si studiano integrali del tipo

    F(s)=\int_0^\infty f(t)e^{-st}\,dt.

    La variabile complessa è

    s=\sigma+i\omega.

    La regione di convergenza è l’insieme dei valori di s per cui l’integrale è finito. Nei segnali causali spesso è un semipiano del tipo

    \operatorname{Re}s>\sigma_0.

    Il bordo della regione è legato alla crescita esponenziale del segnale.

    Trasformata Z

    Per la trasformata Z si considera

    X(z)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}x[n]z^{-n}.

    La regione di convergenza è l’insieme dei valori di z\in\mathbb{C} per cui la serie converge. Nei casi razionali, la regione di convergenza è tipicamente:

    • l’esterno di una circonferenza;
    • l’interno di una circonferenza;
    • una corona circolare.

    La posizione della regione rispetto ai poli determina proprietà temporali e di stabilità.

    Perché non basta la formula algebrica

    Consideriamo una trasformata razionale con espressione

    X(z)=\dfrac{1}{1-az^{-1}}.

    Questa forma può corrispondere a un segnale causale

    x[n]=a^n u[n],

    con regione di convergenza

    |z|>|a|,

    oppure a un segnale anticausale con regione

    |z|<|a|.

    La formula algebrica è la stessa; la regione di convergenza distingue il segnale.

    Stabilità e causalità

    Per sistemi lineari tempo-invarianti discreti, la stabilità BIBO richiede che la regione di convergenza della risposta impulsiva includa la circonferenza unitaria:

    |z|=1.

    La causalità, invece, è legata al fatto che la regione di convergenza sia esterna al polo di modulo massimo. Questo collega la regione di convergenza a poli, zeri e risposta nel tempo e alla funzione di trasferimento.

    Per Laplace, in modo analogo, la stabilità è collegata all’inclusione dell’asse immaginario nella regione di convergenza.

    Errori comuni

    Un errore frequente è scrivere una trasformata razionale senza indicare la regione di convergenza. In analisi dei segnali questa omissione può rendere il risultato ambiguo.

    Un secondo errore è identificare automaticamente poli e regione di convergenza. I poli delimitano la regione, ma non la determinano da soli: serve anche l’informazione sul supporto temporale del segnale.

    Infine, la regione di convergenza non è la regione di stabilità assoluta di un metodo numerico. Sono entrambe regioni nel piano complesso, ma descrivono oggetti diversi. Per la seconda nozione, vedi stabilità assoluta.

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