Trasformazioni di Lorentz

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    Le trasformazioni di Lorentz sono le relazioni che collegano le coordinate spazio-temporali di uno stesso evento misurate da due riferimenti inerziali in moto relativo uniforme. Sostituiscono le trasformazioni galileiane quando la velocità relativa non è trascurabile rispetto alla velocità della luce.

    Per un riferimento S' che si muove con velocità v lungo l’asse x rispetto a S, le trasformazioni dirette sono:

    x'=\gamma(x-vt)
    t'=\gamma\left(t-\dfrac{vx}{c^2}\right)
    y'=y, \qquad z'=z.

    Il fattore di Lorentz è:

    \gamma=\dfrac{1}{\sqrt{1-v^2/c^2}}.

    Trasformazioni inverse

    Le trasformazioni inverse si ottengono cambiando il segno della velocità:

    x=\gamma(x'+vt')
    t=\gamma\left(t'+\dfrac{vx'}{c^2}\right).

    Questa simmetria esprime il principio di relatività: nessuno dei due riferimenti inerziali è privilegiato. Ciascun osservatore può considerare l’altro in moto con velocità opposta.

    Intervallo invariante

    La proprietà centrale delle trasformazioni di Lorentz è la conservazione dell’intervallo spazio-temporale:

    c^2\Delta t^2-\Delta x^2-\Delta y^2-\Delta z^2 = c^2\Delta t'^2-\Delta x'^2-\Delta y'^2-\Delta z'^2.

    Per questo la relatività ristretta non dice che “tutto è relativo”. Alcune grandezze cambiano con il riferimento, come tempo e distanza; altre combinazioni, come l’intervallo, restano uguali per tutti gli osservatori inerziali.

    Conseguenze fisiche

    ConseguenzaOrigine nelle trasformazioni
    dilatazione dei tempieventi nello stesso punto in S' hanno intervallo temporale maggiore in S
    contrazione delle lunghezzemisurare una lunghezza richiede simultaneità nel riferimento dell’osservatore
    relatività della simultaneitàt' dipende sia da t sia da x
    composizione relativistica delle velocitàderiva dal rapporto tra dx' e dt'
    invarianza di cuna traiettoria luminosa resta tale in ogni riferimento

    La simultaneità relativa è spesso l’aspetto meno intuitivo. Due eventi con \Delta t=0 ma separati nello spazio hanno, in generale:

    \Delta t'=-\gamma\dfrac{v\Delta x}{c^2}.

    Quindi eventi simultanei in S non sono necessariamente simultanei in S'.

    Campi elettromagnetici

    Le trasformazioni di Lorentz non agiscono solo sulle coordinate. Anche i campi fisici devono trasformarsi in modo coerente. In elettromagnetismo, campo elettrico e campo magnetico sono componenti di un’unica struttura relativistica: il campo elettromagnetico. Cambiando riferimento, una parte elettrica può generare una componente magnetica e viceversa.

    Per un boost lungo x, un esempio di trasformazione delle componenti trasversali è:

    E_y'=\gamma(E_y-vB_z)
    B_z'=\gamma\left(B_z-\dfrac{v}{c^2}E_y\right).

    Questa è la ragione per cui magnetismo e relatività sono concettualmente legati: la separazione tra elettrico e magnetico dipende dal riferimento, mentre le equazioni di Maxwell mantengono la loro forma.

    Limite classico

    Quando v\ll c, il fattore \gamma tende a 1 e il termine vx/c^2 diventa trascurabile. Le trasformazioni di Lorentz si riducono allora, in ottima approssimazione, alle trasformazioni galileiane:

    x'\simeq x-vt, \qquad t'\simeq t.

    Il limite classico non è quindi una teoria separata incompatibile: è l’approssimazione a bassa velocità della teoria relativistica.

    Vedi anche: Relatività ristretta, Equazioni di Maxwell, Forza di Lorentz, esercizi sulle trasformazioni di Lorentz.

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