Ciclo di Carnot

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    Il ciclo di Carnot è un ciclo termodinamico reversibile ideale composto da due trasformazioni isoterme e due trasformazioni adiabatiche reversibili. È il riferimento teorico per stabilire il massimo rendimento possibile di una macchina termica che lavori tra due sorgenti.

    Per una macchina termica che opera tra sorgente calda a temperatura assoluta T_H e sorgente fredda a temperatura assoluta T_C:

    \eta_{\text{Carnot}}=1-\frac{T_C}{T_H}.

    Il teorema di Carnot afferma che nessuna macchina operante tra le stesse due sorgenti può superare questo rendimento, e che tutte le macchine reversibili tra le stesse sorgenti hanno lo stesso rendimento.

    Le quattro trasformazioni

    Nel caso di un gas ideale, il ciclo motore può essere letto così:

    FaseTrasformazioneScambio energetico
    1espansione isoterma a T_Hassorbe calore Q_H
    2espansione adiabatica reversibilela temperatura scende da T_H a T_C
    3compressione isoterma a T_Ccede calore Q_C
    4compressione adiabatica reversibilela temperatura risale da T_C a T_H

    Nelle isoterme reversibili lo scambio di calore avviene a temperatura costante; nelle adiabatiche reversibili non c’è scambio di calore e l’entropia resta costante.

    Significato del rendimento

    Per un ciclo reversibile vale:

    \frac{Q_C}{Q_H}=\frac{T_C}{T_H}.

    Il lavoro netto prodotto per ciclo è:

    W=Q_H-Q_C,

    quindi:

    \eta=\frac{W}{Q_H}=1-\frac{Q_C}{Q_H}=1-\frac{T_C}{T_H}.

    Il rendimento massimo dipende solo dalle temperature assolute delle sorgenti, non dal fluido di lavoro o dai dettagli costruttivi. Aumentare T_H o diminuire T_C migliora il limite teorico, ma materiali, sicurezza, scambiatori e irreversibilità pongono limiti pratici.

    Perché non è un motore reale

    Il ciclo di Carnot non è un progetto pratico di motore. Per essere reversibile, richiederebbe scambi termici con differenze infinitesime di temperatura e trasformazioni quasi statiche, quindi tempi molto lunghi e potenza tendente a valori non utili. Le macchine reali accettano irreversibilità per produrre potenza finita.

    Il valore del ciclo sta nel fissare un limite: se una macchina reale ha rendimento basso rispetto a Carnot, c’è margine termodinamico; se è già vicina al limite, i miglioramenti possibili sono piccoli e costosi.

    Un errore comune è usare temperature in gradi Celsius nella formula. Il rendimento di Carnot richiede temperature assolute, quindi kelvin.

    Vedi anche: Secondo principio della termodinamica, Temperatura, Entropia.

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