La carica elettrica è una proprietà fondamentale della materia, indicata di solito con q o Q e misurata in coulomb (C). È la sorgente dei fenomeni elettrici: cariche ferme generano campi elettrostatici, cariche in movimento generano corrente elettrica e campi magnetici.
La carica elementare ha modulo:
Un protone ha carica +e, un elettrone ha carica -e. La carica macroscopica è quindi quantizzata:
dove n è un numero intero positivo, negativo o nullo.
Carica e corrente
Nei circuiti elettrici la carica è la grandezza da cui nasce la corrente: quando una quantità di carica attraversa una sezione di conduttore nel tempo, si ha passaggio di corrente. La relazione operativa è:
La relazione inversa è:
Una corrente di 1\,\text{A} corrisponde al passaggio di 1\,\text{C} al secondo:
Per convenzione storica il verso della corrente è quello del moto delle cariche positive. Nei metalli i portatori reali sono elettroni, quindi si muovono in verso opposto alla corrente convenzionale; l’analisi circuitale resta coerente se versi e segni vengono mantenuti con continuità.
Conservazione della carica
La carica elettrica totale di un sistema isolato si conserva. Nei circuiti concentrati questo principio porta alla legge di Kirchhoff delle correnti:
in un nodo ideale, con i segni scelti in modo coerente. La legge non dice che non possa accumularsi carica in assoluto: dice che, se il nodo non accumula carica apprezzabile, la somma delle correnti entranti e uscenti deve annullarsi. Nei condensatori, invece, l’accumulo di carica è proprio il fenomeno fisico centrale.
Per un condensatore:
dove C è la capacità e V la differenza di potenziale. Questa relazione collega carica, campo elettrico ed energia immagazzinata.
Interazione tra cariche
Due cariche puntiformi interagiscono secondo la legge di Coulomb:
Cariche dello stesso segno si respingono; cariche di segno opposto si attraggono. Il campo elettrico è definito come forza per unità di carica di prova:
Il potenziale elettrico, invece, misura l’energia potenziale per unità di carica:
Conduttori, isolanti e portatori
Nei conduttori metallici alcuni elettroni sono mobili e possono contribuire alla corrente. Negli elettroliti i portatori sono ioni positivi e negativi. Nei semiconduttori si parla di elettroni e lacune. Negli isolanti le cariche libere sono poche, ma il materiale può polarizzarsi sotto l’azione di un campo elettrico.
Questa distinzione è importante perché la stessa grandezza, la carica, appare in fenomeni diversi: conduzione nei fili, scariche elettrostatiche, polarizzazione dielettrica, capacità, semiconduttori, batterie e sensori.
Errori comuni
Gli errori più frequenti sono confondere carica e corrente, dimenticare il segno della carica, trattare il verso degli elettroni come verso della corrente convenzionale senza esplicitarlo, oppure applicare le leggi di Kirchhoff senza verificare l’ipotesi di circuito concentrato. A frequenze elevate o su linee lunghe, accumuli distribuiti e propagazione del segnale richiedono modelli più ricchi.
Vedi anche: Corrente elettrica, Legge di Coulomb, Campo elettrico, Potenziale elettrico, Leggi di Kirchhoff.