Legge di Coulomb

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    La legge di Coulomb descrive la forza elettrostatica tra cariche elettriche puntiformi ferme. È il modello elementare dell’elettrostatica: mostra che l’interazione cresce con il prodotto delle cariche, diminuisce con il quadrato della distanza e agisce lungo la retta che congiunge le due sorgenti.

    \mathbf F_{2\leftarrow 1} = \frac{1}{4\pi\varepsilon} \frac{q_1q_2}{r^2}\,\hat{\mathbf r}_{12}

    Qui \mathbf F_{2\leftarrow 1} è la forza esercitata da q_1 su q_2, r è la distanza tra le cariche, \hat{\mathbf r}_{12} è il versore diretto da q_1 verso q_2, ed \varepsilon è la permittività elettrica del mezzo. Nel vuoto \varepsilon=\varepsilon_0 e la costante elettrostatica vale:

    k_e=\frac{1}{4\pi\varepsilon_0} \simeq 8{,}99\cdot 10^9\ \mathrm{N\,m^2/C^2}
    Schema della legge di Coulomb con repulsione tra cariche dello stesso segno e attrazione tra cariche di segno opposto
    Legge di Coulomb: cariche dello stesso segno si respingono, cariche di segno opposto si attraggono; in entrambi i casi la forza è lungo la congiungente.

    Modulo, verso e unità

    Il modulo della forza è:

    F= \frac{1}{4\pi\varepsilon} \frac{|q_1q_2|}{r^2}

    Il segno del prodotto q_1q_2 determina il verso nella formula vettoriale: se il prodotto è positivo la forza è repulsiva, se è negativo è attrattiva. Nel Sistema Internazionale le cariche si misurano in coulomb, la distanza in metri e la forza in newton.

    SituazioneFormula operativaSignificato
    Vuoto$\displaystyle F=k_e\dfrac{q_1q_2
    Mezzo dielettrico lineare$\displaystyle F=\dfrac{1}{4\pi\varepsilon_0\varepsilon_r}\dfrac{q_1q_2
    Campo di una carica puntiforme\displaystyle \mathbf E(\mathbf r)=\dfrac{1}{4\pi\varepsilon}\dfrac{q}{r^2}\hat{\mathbf r}forza per unità di carica positiva di prova
    Potenziale di una carica puntiforme\displaystyle V(r)=\dfrac{1}{4\pi\varepsilon}\dfrac{q}{r}forma scalare utile quando il campo è conservativo

    Sovrapposizione

    Per più cariche puntiformi la forza totale non si calcola con una sola distanza media: si sommano vettorialmente i contributi di ogni carica. Se \mathbf r_i è la posizione di q_i, la forza su q_i dovuta alle altre cariche è:

    \mathbf F_i= \sum_{j\ne i} \frac{1}{4\pi\varepsilon} \frac{q_iq_j}{\|\mathbf r_i-\mathbf r_j\|^3} (\mathbf r_i-\mathbf r_j)

    Questa forma è essenziale nei problemi bidimensionali, perché i moduli si combinano solo dopo aver scomposto le forze lungo assi coerenti. Per distribuzioni continue di carica, la somma diventa un integrale e conviene spesso passare al campo elettrico.

    Quando usare Coulomb e quando Gauss

    La legge di Coulomb è diretta quando le sorgenti sono poche cariche puntiformi o distribuzioni finite da integrare. Il teorema di Gauss è più efficiente quando la simmetria è elevata: sfera, piano infinito, filo infinito o cilindro. I due strumenti non sono in conflitto: Gauss è una forma globale dell’elettrostatica, mentre Coulomb è la legge locale elementare per cariche puntiformi.

    Un errore frequente è usare solo il modulo F e perdere il verso della forza. Un altro è dimenticare il mezzo: in un dielettrico ideale la stessa coppia di cariche interagisce meno che nel vuoto, perché \varepsilon=\varepsilon_0\varepsilon_r.

    Vedi anche: campo elettrico, potenziale elettrico, permittività elettrica, teorema di Gauss e gli esercizi sulla legge di Coulomb.

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