Corrente elettrica

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    La corrente elettrica è il flusso ordinato di carica elettrica attraverso una sezione di un materiale o di un componente. Si misura in ampere (A) ed è definita come derivata temporale della carica:

    i(t)=\dfrac{dq}{dt}

    La relazione inversa è:

    q(t)=q(t_0)+\int_{t_0}^{t} i(\tau)\,d\tau

    Una corrente di 1\,\text{A} corrisponde a un flusso di 1\,\text{C} al secondo.

    Verso convenzionale

    Nei circuiti si lavora quasi sempre con un verso di riferimento scelto arbitrariamente. Se il risultato del calcolo è negativo, significa che la corrente reale scorre nel verso opposto a quello assunto. Questa convenzione permette di applicare in modo sistematico le leggi di Kirchhoff anche in reti complesse.

    Nei metalli i portatori reali sono elettroni, quindi si muovono in verso opposto alla corrente convenzionale. In elettroliti e semiconduttori possono contribuire portatori di segno diverso. L’analisi circuitale, però, resta coerente se si mantiene la convenzione scelta.

    Corrente continua e alternata

    In corrente continua la corrente mantiene segno e valore costanti nel tempo, almeno idealmente. In corrente alternata sinusoidale varia periodicamente e viene descritta da ampiezza, frequenza e fase:

    i(t)=I_m\cos(\omega t+\varphi)

    Il valore efficace di una corrente sinusoidale è:

    I_{\text{eff}}=\frac{I_m}{\sqrt2}

    Il valore efficace è importante perché produce la stessa potenza media dissipata di una corrente continua equivalente in un resistore. In regime sinusoidale si usano spesso i fasori per rappresentare ampiezza e fase.

    Densità di corrente

    In elettromagnetismo e materiali si usa la densità di corrente:

    \mathbf J=\frac{dI}{dA}\,\mathbf n

    Per un conduttore uniforme:

    I=\int_S \mathbf J\cdot \mathbf n\,dS

    La relazione locale tra densità di corrente e campo elettrico, in un materiale ohmico isotropo, è:

    \mathbf J=\sigma \mathbf E

    dove \sigma è la conducibilità elettrica. La forma circuitale corrispondente è la legge di Ohm:

    V=RI

    Leggi circuitali

    La conservazione della carica porta alla legge di Kirchhoff delle correnti:

    \sum_k i_k=0

    in un nodo ideale. Questa legge assume che il nodo non accumuli carica in modo apprezzabile. A frequenze elevate o in strutture distribuite, la distinzione tra circuito concentrato e propagazione elettromagnetica diventa importante.

    La potenza elettrica associata a tensione e corrente è:

    p(t)=v(t)i(t)

    Con la convenzione passiva, se la corrente entra dal terminale a potenziale positivo, il componente assorbe potenza; se la potenza risulta negativa, il componente la eroga.

    Effetti fisici

    La corrente elettrica può produrre:

    • riscaldamento per effetto Joule;
    • campo magnetico intorno ai conduttori;
    • cadute di tensione nei componenti resistivi;
    • accumulo o rilascio di energia in condensatori e induttori;
    • reazioni elettrochimiche in elettroliti;
    • segnali informativi nei circuiti elettronici.

    Vedi anche: Carica elettrica, Legge di Ohm, Leggi di Kirchhoff, Corrente alternata, Potenza elettrica.

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