Equazione di Nernst

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    L’equazione di Nernst calcola il potenziale di equilibrio di uno ione o di una semireazione redox a partire da temperatura, numero di elettroni e rapporto di attività.

    È una relazione di equilibrio: corregge il potenziale rispetto alle condizioni standard e non descrive da sola la velocità con cui la reazione avviene. Per le correnti reali servono modelli cinetici, come l’equazione di Butler-Volmer, e parametri di trasporto.

    Forma ionica per membrane

    Per uno ione di valenza z:

    E_{ion} = \dfrac{RT}{zF}\ln\dfrac{[C]_{\text{est}}}{[C]_{\text{int}}}

    dove R è la costante dei gas, T la temperatura assoluta, F la costante di Faraday, [C]_{est} la concentrazione esterna e [C]_{int} la concentrazione interna. L’equazione bilancia due spinte opposte: il gradiente di concentrazione, che tende a far diffondere lo ione, e il gradiente elettrico, che può richiamarlo o respingerlo.

    Più rigorosamente si usano le attività a, non le concentrazioni nude:

    E_i = \dfrac{RT}{z_iF}\ln\dfrac{a_{i,\text{est}}}{a_{i,\text{int}}}.

    Nelle soluzioni fisiologiche diluite le concentrazioni sono spesso una buona approssimazione operativa; in soluzioni concentrate o con forti interazioni ioniche questa approssimazione può diventare grossolana.

    Il potenziale di Nernst non è una misura della quantità totale di ione, ma del rapporto tra concentrazione esterna e interna. A temperatura corporea, per uno ione monovalente, si usa spesso la forma:

    E_i \simeq \dfrac{61{,}5\ \mathrm{mV}}{z_i}\log_{10}\dfrac{[C]_{\text{est}}}{[C]_{\text{int}}}.

    Per cationi monovalenti z_i=+1; per anioni come il cloro z_i<0, quindi il segno cambia. È uno degli errori più comuni negli esercizi di bioelettricità.

    Quando il potenziale di membrana V_m coincide con E_{ion}, la forza elettrochimica dello ione è nulla. Se invece V_m è diverso da E_{ion}, lo ione tende a muoversi; nei modelli elettrici questa tendenza è spesso rappresentata dalla corrente:

    I_{ion}=g_{ion}(V_m-E_{ion})

    con g_{ion} conduttanza ionica. L’equazione di Nernst vale per un singolo ione; per membrane attraversate da più specie ioniche si usa l’equazione di Goldman.

    Forma elettrochimica

    Per una cella redox:

    E=E^\circ-\dfrac{RT}{nF}\ln Q

    in cui E^\circ è il potenziale in condizioni standard, n il numero di elettroni scambiati e Q il quoziente di reazione scritto con le attività delle specie che compaiono nella reazione globale bilanciata.

    A 25^\circ\text{C}:

    E=E^\circ-\dfrac{0{,}05916\ \mathrm{V}}{n}\log_{10}Q.

    All’equilibrio E=0 e Q=K, quindi:

    E^\circ=\dfrac{RT}{nF}\ln K

    Questa forma collega direttamente termodinamica chimica ed elettricità:

    \Delta G=-nFE.

    Convenzioni operative

    ContestoForma da usareAttenzione principale
    membrana biologica\displaystyle E_i=\dfrac{RT}{z_iF}\ln\dfrac{a_{i,\text{est}}}{a_{i,\text{int}}}il segno dipende dalla valenza dello ione
    cella elettrochimica\displaystyle E=E^\circ-\dfrac{RT}{nF}\ln QQ va scritto dalla reazione globale bilanciata
    dati tabellari\displaystyle E^\circ_{\text{cella}}=E^\circ_{\text{catodo}}-E^\circ_{\text{anodo}}i potenziali standard non si moltiplicano per coefficienti stechiometrici

    Errori ricorrenti:

    • invertire rapporto esterno/interno nella forma di membrana;
    • dimenticare il segno di z_i per gli anioni;
    • usare \log_{10} senza il fattore 2{,}303 già incorporato nella costante numerica;
    • trattare concentrazioni e attività come sempre equivalenti;
    • applicare Nernst a una cella sotto carico senza considerare sovratensioni e cadute ohmiche.

    Vedi anche: Elettrochimica, Potenziale standard di elettrodo, Cella galvanica, Quoziente di reazione, Elettrolisi, Sovratensione elettrochimica, Equazione di Butler-Volmer, Energia libera di Gibbs.

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