Diagramma di radiazione

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    Il diagramma di radiazione descrive come un’antenna irradia o riceve energia nelle diverse direzioni dello spazio. È una rappresentazione angolare: non dice quanta potenza assoluta viene trasmessa, ma come quella potenza si distribuisce tra lobo principale, lobi laterali, nulli e direzione posteriore.

    Schema TikZ di antenna e diagramma polare di radiazione con lobo principale, lobi laterali e larghezza di fascio
    Dal campo irradiato al diagramma polare — in campo lontano il comportamento angolare dell'antenna si riassume in lobo principale, lobi laterali, apertura di fascio e direzione posteriore.

    Il diagramma va misurato o calcolato in campo lontano, dove la forma angolare dell’onda è stabilizzata. Per un’antenna con dimensione massima D, una stima della distanza minima è:

    R_{\mathrm{ff}}\simeq\dfrac{2D^2}{\lambda}.

    Elementi del diagramma

    ElementoSignificatoLettura progettuale
    lobo principaledirezione di massimo guadagnodetermina puntamento e copertura utile
    larghezza a mezza potenzaapertura angolare tra i punti a \displaystyle -3\,\mathrm{dB}misura quanto è stretto il fascio
    lobi lateralimassimi secondari fuori asseaumentano interferenze e ricezioni indesiderate
    nullidirezioni di minima radiazioneutili per sopprimere disturbi noti
    lobo posterioreradiazione opposta alla direzione principaleriduce isolamento fronte-retro

    Il diagramma può essere rappresentato in coordinate polari per una sezione piana, oppure come superficie tridimensionale quando serve descrivere tutta la dipendenza da azimut ed elevazione.

    Guadagno, direttività e potenza

    La grandezza fisica di partenza è l’intensità di radiazione U(\theta,\varphi), cioè la potenza irradiata per unità di angolo solido. La direttività confronta quella distribuzione con una sorgente isotropa:

    D(\theta,\varphi)= \dfrac{4\pi U(\theta,\varphi)}{P_{\mathrm{rad}}}.

    Il guadagno include anche l’efficienza di radiazione:

    G(\theta,\varphi)= \eta_{\mathrm{rad}}D(\theta,\varphi).
    GrandezzaFormulaUso
    intensità di radiazione\displaystyle U(\theta,\varphi)descrive la potenza per angolo solido
    direttività\displaystyle D=\dfrac{4\pi U}{P_{\mathrm{rad}}}misura la concentrazione geometrica del fascio
    guadagno\displaystyle G=\eta_{\mathrm{rad}}Dentra nella formula di Friis e nel link budget
    rapporto fronte-retro\displaystyle F/B=G_{\mathrm{front,dB}}-G_{\mathrm{back,dB}}misura l’isolamento della direzione opposta

    Quando si lavora in decibel, un diagramma di potenza normalizzato si legge spesso come:

    P_{\mathrm{rel,dB}}(\theta,\varphi) = 10\log_{10} \left( \dfrac{P(\theta,\varphi)}{P_{\max}} \right).

    Il punto a mezza potenza corrisponde a circa -3\,\mathrm{dB} rispetto al massimo.

    Perché conta nei collegamenti

    Nel collegamento radio il guadagno da usare nella formula di Friis non è sempre il valore massimo dichiarato: è il valore nella direzione effettiva del collegamento. Se l’antenna è disallineata, se il terminale è ruotato o se il segnale arriva da un lobo laterale, il bilancio di collegamento deve includere quella perdita.

    Il diagramma di radiazione serve anche per progettare copertura e interferenze. Un’antenna omnidirezionale è utile quando si vuole servire un’area ampia; un’antenna direttiva aumenta portata e isolamento, ma richiede puntamento più accurato. Negli array, modificare fasi e ampiezze degli elementi consente di orientare il lobo principale e controllare i lobi laterali.

    Errori comuni

    Il primo errore è leggere un diagramma normalizzato come potenza assoluta: senza il guadagno massimo o la potenza trasmessa manca la scala. Il secondo è confondere un diagramma di campo con un diagramma di potenza: il primo si converte in dB con 20\log_{10} dell’ampiezza, il secondo con 10\log_{10} della potenza. Il terzo è ignorare il piano del taglio: un diagramma in azimut non descrive automaticamente il comportamento in elevazione. Il quarto è usare diagrammi misurati in condizioni ideali senza considerare palo, radome, terreno, chassis o mano dell’utente.

    Vedi anche: antenna, formula di Friis, perdita di spazio libero.

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