Antenna

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    Un’antenna è il dispositivo che converte potenza elettrica guidata in onde elettromagnetiche irradiate e, in ricezione, compie il processo inverso. È l’interfaccia fisica tra un circuito a radiofrequenza e lo spazio libero: morsetti, linea di trasmissione e adattamento stanno da un lato; radiazione, puntamento, polarizzazione e propagazione stanno dall’altro.

    La grandezza geometrica di base è la lunghezza d’onda:

    \lambda=\dfrac{c}{f},

    dove c è la velocità della luce nel mezzo e f la frequenza. Un’antenna irradia in modo efficiente quando le sue dimensioni elettriche sono confrontabili con la lunghezza d’onda: per questo un dipolo a mezz’onda, una monopolo a quarto d’onda o un’apertura a microonde hanno scale fisiche molto diverse.

    Schema TikZ di antenna, campo lontano e diagramma polare di radiazione con lobo principale e lobi laterali
    Antenna e radiazione — l'antenna accoppia il circuito allo spazio libero; le prestazioni utili si valutano nel campo lontano tramite guadagno, apertura efficace e diagramma di radiazione.

    Parametri fondamentali

    ParametroFormula o simboloPerché conta
    lunghezza d’onda\displaystyle \lambda=\dfrac{c}{f}collega frequenza e dimensione elettrica dell’antenna
    impedenza d’ingresso\displaystyle Z_A=R_A+jX_Adetermina adattamento, onde stazionarie e potenza trasferita
    guadagno\displaystyle G(\theta,\varphi)misura quanta potenza viene concentrata in una direzione
    apertura efficace\displaystyle A_e=\dfrac{G\lambda^2}{4\pi}area equivalente con cui l’antenna riceve potenza
    campo lontano\displaystyle R_{\mathrm{ff}}\simeq\dfrac{2D^2}{\lambda}distanza oltre cui il diagramma angolare è stabilizzato

    Per antenne ad apertura, come parabole o aperture planari, il guadagno massimo può essere stimato con:

    G\simeq \eta\,\dfrac{4\pi A}{\lambda^2},

    dove A è l’area fisica dell’apertura e \eta l’efficienza. Questa formula non va applicata senza criterio a qualunque antenna: per dipoli, monopoli, array o antenne stampate il guadagno dipende dalla distribuzione di corrente, dalle perdite e dall’ambiente di installazione.

    Trasmissione e ricezione

    In trasmissione l’antenna riceve potenza dal trasmettitore e la irradia nello spazio. In ricezione intercetta una densità di potenza incidente e la trasforma in potenza disponibile ai morsetti. Il legame tra guadagno e apertura efficace è:

    A_e=\dfrac{G\lambda^2}{4\pi}.

    Questa relazione rende visibile un fatto pratico: a parità di guadagno, antenne a frequenza più bassa hanno aperture efficaci maggiori; a parità di area fisica, frequenze più alte permettono fasci più stretti e guadagni più elevati.

    Diagramma e polarizzazione

    Il diagramma di radiazione descrive come il guadagno varia con la direzione. In un collegamento reale non basta conoscere il guadagno massimo: bisogna sapere se l’antenna è puntata lungo il lobo principale, quanto sono alti i lobi laterali e se la polarizzazione trasmessa coincide con quella ricevuta.

    AspettoDomanda operativa
    lobo principaledove viene concentrata la maggior parte della potenza?
    larghezza di fascioquanto è sensibile il collegamento al disallineamento?
    lobi lateraliquanta energia finisce in direzioni indesiderate?
    polarizzazioneil campo elettrico ricevuto è allineato a quello dell’antenna ricevente?
    rapporto fronte-retroquanto l’antenna attenua segnali provenienti da dietro?

    Tipi di antenna

    TipoCarattere principaleImpiego tipico
    dipolostruttura risonante sempliceradio, misure, didattica RF
    monopolometà dipolo rispetto a un piano di massaradiomobili, veicoli, dispositivi compatti
    patchantenna planare su substratoGNSS, Wi-Fi, dispositivi integrati
    parabolaapertura direttiva ad alto guadagnoponti radio, radar, satelliti
    arraypiù elementi alimentati con ampiezze e fasi controllatebeamforming, 5G, radar phased-array

    La formula di Friis usa i guadagni delle antenne trasmittente e ricevente per stimare la potenza ricevuta in spazio libero:

    P_r=P_tG_tG_r\left(\dfrac{\lambda}{4\pi d}\right)^2.

    Il risultato vale in campo lontano, con polarizzazioni compatibili, puntamento corretto e senza riflessioni o ostacoli significativi. In progetto si passa poi al bilancio di collegamento, sommando guadagni e sottraendo perdite in dB.

    Errori comuni

    Il primo errore è confondere guadagno e potenza generata: un’antenna passiva non crea potenza, la concentra in alcune direzioni a scapito di altre. Il secondo è usare il guadagno massimo anche quando le antenne non sono puntate o hanno polarizzazioni diverse. Il terzo è applicare Friis in campo vicino, dove il diagramma non è ancora quello di campo lontano. Il quarto è dimenticare il disadattamento d’impedenza: se l’antenna non è adattata alla linea, una parte della potenza torna verso il trasmettitore.

    Vedi anche: diagramma di radiazione, formula di Friis, perdita di spazio libero, bilancio di collegamento.

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