La perdita di spazio libero (free-space path loss, FSPL) è l’attenuazione geometrica subita da un’onda elettromagnetica che si propaga in assenza di ostacoli, riflessioni, assorbimento atmosferico e multipercorso. Non descrive una dissipazione dell’energia nel vuoto: descrive la distribuzione della potenza su superfici sempre più ampie al crescere della distanza.
Definizione
In forma lineare, usando la lunghezza d’onda \lambda=c/f:
dove d è la distanza tra trasmettitore e ricevitore, f la frequenza e c la velocità della luce. Il termine 4\pi d deriva dalla propagazione sferica in campo lontano.
Forma in decibel
La forma più usata nei bilanci radio, con distanza in chilometri e frequenza in megahertz, è:
La costante 32{,}44 non è universale: dipende dalle unità scelte. Se si usano metri e hertz, la forma numerica cambia.
| Grandezza | Formula | Effetto |
|---|---|---|
| Distanza | \displaystyle +20\log_{10}d_{\mathrm{km}} | Dieci volte la distanza aggiungono 20 dB. |
| Frequenza | \displaystyle +20\log_{10}f_{\mathrm{MHz}} | Dieci volte la frequenza aggiungono 20 dB. |
| Forma lineare | \displaystyle L_{fs}\propto d^2f^2 | La perdita cresce quadraticamente con distanza e frequenza. |
Questa dipendenza spiega perché collegamenti a frequenze millimetriche richiedono antenne più direttive, celle più piccole o margini più elevati rispetto a collegamenti a frequenze più basse.
Collegamento con Friis
La perdita di spazio libero è il termine geometrico che compare nella formula di Friis:
Portando la relazione in decibel, la FSPL diventa una perdita da sottrarre nel bilancio di collegamento:
Ipotesi di validità
| Ipotesi | Significato pratico |
|---|---|
| Spazio libero | Nessun ostacolo, riflessione dominante, assorbimento o diffrazione. |
| Campo lontano | La distanza è sufficiente perché il fronte d’onda sia trattabile come propagazione radiativa stabile. |
| Puntamento coerente | Le antenne sono orientate in modo compatibile con i rispettivi diagrammi di radiazione. |
| Polarizzazione compatibile | La polarizzazione ricevuta non introduce perdite aggiuntive rilevanti. |
Se queste ipotesi non sono rispettate, la FSPL resta solo il punto di partenza: bisogna aggiungere perdite per fading, pioggia, atmosfera, cavi, disallineamenti, o usare modelli di propagazione più specifici.
Errori comuni
- Usare la costante 32{,}44 con metri e hertz invece che con chilometri e megahertz.
- Interpretare la perdita come assorbimento del mezzo: in spazio libero è soprattutto divergenza geometrica del fronte d’onda.
- Dimenticare i guadagni d’antenna: in un link reale la potenza ricevuta dipende anche da G_t e G_r.
- Applicare la formula in ambiente urbano, indoor o con multipercorso senza margini o modelli aggiuntivi.
Vedi anche: Formula di Friis, Bilancio di collegamento, Antenna, Formulario di telecomunicazioni.