Lotka-Volterra

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    Il modello Lotka-Volterra è il sistema preda-predatore classico. Descrive l’interazione tra una popolazione di prede, che cresce in assenza di predatori, e una popolazione di predatori, che diminuisce in assenza di prede ma cresce quando la predazione fornisce nutrimento.

    È uno dei primi esempi didattici di sistema non lineare in cui l’interazione tra variabili produce dinamiche qualitative non riducibili alla somma dei comportamenti separati.

    Equazioni del modello

    La forma classica è

    \begin{cases} x'=ax-bxy,\\ y'=-cy+dxy, \end{cases} \qquad a,b,c,d>0.

    Dove:

    SimboloSignificato
    x(t)popolazione delle prede
    y(t)popolazione dei predatori
    atasso di crescita naturale delle prede
    bintensità della predazione sulle prede
    ctasso di mortalità naturale dei predatori
    defficienza con cui le prede sostengono i predatori

    Il termine bxy rappresenta incontri tra prede e predatori. È non lineare perché dipende dal prodotto delle due popolazioni.

    Equilibri

    Gli equilibri si ottengono ponendo x'=0 e y'=0. Il modello ha un equilibrio banale:

    (0,0),

    e un equilibrio interno:

    \left(\dfrac{c}{d},\dfrac{a}{b}\right).

    L’equilibrio interno è il punto in cui la crescita delle prede è esattamente compensata dalla predazione e la mortalità dei predatori è compensata dal nutrimento disponibile.

    Dinamica qualitativa

    Nel modello ideale le traiettorie positive non convergono all’equilibrio interno, ma ruotano attorno a esso lungo curve chiuse. La dinamica è ciclica:

    1. molte prede permettono ai predatori di aumentare;
    2. molti predatori riducono le prede;
    3. poche prede fanno diminuire i predatori;
    4. pochi predatori permettono alle prede di ricrescere.

    Questo ritardo tra le due popolazioni genera oscillazioni. Il modello spiega qualitativamente perché in alcuni ecosistemi prede e predatori possano mostrare cicli sfasati.

    Integrale primo

    Il sistema classico possiede una quantità conservata lungo le traiettorie positive:

    H(x,y)= dx-c\ln x+by-a\ln y.

    Lungo le soluzioni:

    \dfrac{dH}{dt}=0.

    Questa conservazione è la ragione delle orbite chiuse nel modello ideale. È anche un limite del modello: nei sistemi reali dissipazione, stagionalità, capacità portanti e rumore tendono a rompere la conservazione perfetta.

    Linearizzazione dell’equilibrio interno

    La jacobiana è

    J(x,y)= \begin{pmatrix} a-by & -bx\\ dy & -c+dx \end{pmatrix}.

    Nel punto interno \left(c/d,a/b\right) diventa

    J_\ast= \begin{pmatrix} 0 & -bc/d\\ ad/b & 0 \end{pmatrix}.

    Gli autovalori sono puramente immaginari:

    \lambda=\pm i\sqrt{ac}.

    La linearizzazione indica un centro, ma la stabilità non è asintotica. Questo collega Lotka-Volterra allo studio della stabilità degli equilibri.

    Limiti e varianti

    Il modello classico assume crescita illimitata delle prede in assenza di predatori e risposta di predazione proporzionale a xy. Queste ipotesi sono spesso troppo semplici. Varianti più realistiche introducono:

    • crescita logistica delle prede;
    • risposta funzionale saturante del predatore;
    • competizione intra-specifica;
    • ritardi temporali;
    • raccolta, mortalità esterna o stagionalità.

    Una variante con termine logistico per le prede sostituisce ax con

    ax\left(1-\dfrac{x}{K}\right),

    collegando il modello al modello logistico.

    Uso operativo

    Lotka-Volterra è utile soprattutto come modello concettuale: chiarisce il ruolo dei termini di interazione, degli equilibri e della non linearità. In applicazioni quantitative reali va calibrato con dati e spesso modificato, perché il modello ideale conserva oscillazioni in modo troppo rigido.

    Errori comuni

    • interpretare i cicli chiusi come previsione quantitativa generale degli ecosistemi reali;
    • dimenticare che il modello classico non include capacità portante delle prede;
    • usare parametri positivi senza controllarne unità e scala temporale;
    • confondere equilibrio interno con stabilità asintotica;
    • applicare il modello a popolazioni piccole senza considerare effetti discreti o stocastici.

    Vedi anche: Modello logistico, Stabilità degli equilibri, Modelli di popolazioni, Formulario di EDO e Analisi Numerica.

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