Indice di rifrazione

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    L’indice di rifrazione di un mezzo trasparente misura quanto la luce rallenta rispetto al vuoto. Per una radiazione monocromatica si definisce, in prima approssimazione, come:

    n=\dfrac{c}{v},

    dove c è la velocità della luce nel vuoto e v è la velocità di fase nel mezzo. Un indice maggiore corrisponde quindi a una velocità di fase minore.

    Significato fisico

    Quando la luce entra in un mezzo materiale, la frequenza resta la stessa, mentre cambiano velocità di fase e lunghezza d’onda:

    f=\text{costante}, \qquad \lambda=\dfrac{\lambda_0}{n}.

    Qui \lambda_0 è la lunghezza d’onda nel vuoto. La relazione è esatta per un mezzo non assorbente e per una singola frequenza; nei materiali reali l’indice dipende dalla lunghezza d’onda.

    GrandezzaRelazioneLettura
    indice assoluto\displaystyle n=\dfrac{c}{v}confronto con il vuoto
    indice relativo\displaystyle n_{21}=\dfrac{n_2}{n_1}confronto tra due mezzi
    lunghezza d’onda nel mezzo\displaystyle \lambda=\dfrac{\lambda_0}{n}la frequenza resta invariata
    numero d’onda nel mezzo\displaystyle k=nk_0la fase varia più rapidamente nel mezzo

    Valori tipici

    MezzoIndice indicativo nel visibile
    aria\displaystyle 1{,}0003
    acqua\displaystyle 1{,}33
    vetro comune\displaystyle 1{,}5-1{,}6
    diamante\displaystyle 2{,}42

    I valori dipendono dalla lunghezza d’onda, dalla temperatura, dalla pressione e dalla composizione del materiale. Per questo nelle applicazioni di precisione si specifica sempre la riga spettrale o la lunghezza d’onda di misura.

    Rifrazione e dispersione

    Il cambio di direzione all’interfaccia tra due mezzi è descritto dalla legge di Snell:

    n_1\sin\theta_1=n_2\sin\theta_2.

    Se n_2>n_1, il raggio rifratto si avvicina alla normale; se n_2<n_1, se ne allontana. Nel passaggio da mezzo più rifrangente a mezzo meno rifrangente può comparire riflessione totale interna.

    La dipendenza n=n(\lambda) è detta dispersione cromatica. È responsabile della separazione dei colori nei prismi e limita la propagazione di impulsi nelle fibre ottiche, perché componenti spettrali diverse viaggiano con velocità di gruppo diverse.

    Per impulsi e segnali modulati si usa spesso l’indice di gruppo:

    n_g=n-\lambda\dfrac{dn}{d\lambda}.

    L’indice di gruppo non sostituisce l’indice ordinario: serve quando interessa la velocità dell’inviluppo di un segnale, non solo la fase di una sinusoide.

    Mezzi assorbenti

    Nei materiali assorbenti si introduce un indice complesso:

    \tilde n=n+i\kappa,

    dove n governa la propagazione di fase e \kappa descrive l’attenuazione. Metalli, semiconduttori e materiali ottici nel loro intervallo di assorbimento richiedono questa descrizione più completa.

    Un errore comune è pensare che un indice maggiore significhi sempre “luce più lenta” in ogni senso. La definizione n=c/v riguarda la velocità di fase; in mezzi dispersivi bisogna distinguere velocità di fase, velocità di gruppo e trasporto effettivo di energia.

    Vedi anche: Legge di Snell, Rifrazione, Riflessione totale interna, Numero d’onda, Fibra ottica.

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