Legge di Snell

Indice dei contenuti

    La legge di Snell descrive la direzione di un raggio rifratto quando la luce attraversa l’interfaccia tra due mezzi trasparenti:

    n_1\sin\theta_1=n_2\sin\theta_2.

    Gli angoli \theta_1 e \theta_2 si misurano rispetto alla normale alla superficie, non rispetto alla superficie stessa. Gli indici n_1 e n_2 sono gli indici di rifrazione dei due mezzi alla lunghezza d’onda considerata.

    Lettura della formula

    CasoCondizioneEffetto sul raggio
    ingresso in mezzo più rifrangente\displaystyle n_2>n_1il raggio si avvicina alla normale
    ingresso in mezzo meno rifrangente\displaystyle n_2<n_1il raggio si allontana dalla normale
    incidenza normale\displaystyle \theta_1=0non cambia direzione
    stesso indice nei due mezzi\displaystyle n_1=n_2non c’è deviazione geometrica

    La legge vale per raggi geometrici in mezzi omogenei e isotropi. In cristalli anisotropi, metamateriali o interfacce strutturate, la rifrazione può richiedere modelli più generali.

    Frequenza e lunghezza d’onda

    Nel passaggio tra due mezzi la frequenza non cambia, perché deve restare continua nel tempo all’interfaccia:

    f_1=f_2.

    Cambiano invece velocità di fase e lunghezza d’onda:

    v_i=\dfrac{c}{n_i}, \qquad \lambda_i=\dfrac{\lambda_0}{n_i}.

    Questa è la ragione per cui il raggio cambia direzione: le superfici di fase avanzano con velocità diverse nei due mezzi.

    Angolo limite

    Se la luce passa da un mezzo con indice maggiore a uno con indice minore, cioè n_1>n_2, esiste un angolo limite:

    \sin\theta_c=\dfrac{n_2}{n_1}.

    Per \theta_1>\theta_c non esiste un raggio rifratto propagante nel secondo mezzo e si osserva riflessione totale interna. È il principio geometrico alla base della guida della luce nelle fibre ottiche.

    Forma con indice relativo

    La legge può essere scritta anche come:

    \dfrac{\sin\theta_1}{\sin\theta_2} = \dfrac{n_2}{n_1} = n_{21}.

    Questa forma evidenzia che la rifrazione dipende dal rapporto tra gli indici, non dai loro valori presi isolatamente. Tuttavia, per angolo limite, dispersione e intensità riflesse servono comunque le proprietà fisiche dei singoli mezzi.

    Errori comuni

    • Misurare gli angoli rispetto alla superficie invece che rispetto alla normale.
    • Usare gradi e radianti in modo incoerente nei calcoli numerici.
    • Cercare riflessione totale passando da un mezzo meno rifrangente a uno più rifrangente: la condizione richiede n_1>n_2.
    • Dimenticare che gli indici dipendono dalla lunghezza d’onda, quindi colori diversi possono rifrangersi con angoli leggermente diversi.

    Vedi anche: Indice di rifrazione, Rifrazione, Riflessione totale interna, Ottica geometrica.

    Pubblicato: