Derivati degli acidi carbossilici

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    I derivati degli acidi carbossilici sono composti acilici nei quali il gruppo \mathrm{-OH} dell’acido è sostituito da un gruppo uscente o da un eteroatomo. Comprendono cloruri acilici, anidridi, esteri, ammidi e carbossilati.

    La loro reattività ruota attorno al carbonile acilico:

    \mathrm{R-C(=O)-Y}.

    Il gruppo Y controlla quanto il carbonile è elettrofilo e quanto facilmente può essere sostituito.

    Ordine di reattività

    L’ordine tipico verso sostituzione nucleofila acilica è:

    \mathrm{cloruro\ acilico} > \mathrm{anidride} > \mathrm{estere} > \mathrm{ammide} > \mathrm{carbossilato}.
    DerivatoFormula generaleReattività qualitativa
    cloruro acilico\displaystyle \mathrm{RCOCl}molto alta
    anidride\displaystyle \mathrm{(RCO)_2O}alta
    estere\displaystyle \mathrm{RCOOR'}media
    ammide\displaystyle \mathrm{RCONH_2}bassa
    carbossilato\displaystyle \mathrm{RCOO^-}molto bassa

    La reattività cresce quando il gruppo uscente è più stabile e quando dona meno elettroni al carbonile. Ammidi e carbossilati sono molto stabilizzati per risonanza e reagiscono più lentamente.

    Meccanismo comune

    Il meccanismo più rappresentativo è addizione-eliminazione:

    \mathrm{RCOY+Nu^-\rightarrow R-C(O^-)(Nu)-Y\rightarrow RCONu+Y^-}.

    Prima il nucleofilo attacca il carbonile formando un intermedio tetraedrico; poi il carbonile si riforma ed esce il gruppo Y^-. Se il gruppo uscente è scarso, la reazione richiede attivazione acida, base forte o derivati più reattivi.

    Interconversioni

    In generale, un derivato più reattivo può essere convertito in uno meno reattivo più facilmente del contrario:

    TrasformazioneLettura sintetica
    cloruro acilico \rightarrow esterereazione con alcol
    cloruro acilico \rightarrow ammidereazione con ammoniaca o ammina
    anidride \rightarrow esterealcolisi
    estere \rightarrow carbossilatosaponificazione
    estere \rightarrow nuovo esteretransesterificazione

    Per risalire da derivati poco reattivi a derivati molto reattivi serve spesso attivare l’acido carbossilico, per esempio convertendolo in cloruro acilico.

    Errori comuni

    • Trattare tutti i derivati acilici come equivalenti: la differenza di reattività è spesso decisiva.
    • Dimenticare che l’ammide è stabilizzata per risonanza e quindi poco reattiva.
    • Confondere sostituzione acilica con addizione al carbonile di aldeidi e chetoni: qui c’è un gruppo uscente.
    • Usare condizioni basiche acquose su esteri senza considerare la saponificazione irreversibile verso il carbossilato.

    Vedi anche: Acidi carbossilici, Esteri, Sostituzione nucleofila acilica, Esterificazione di Fischer, Saponificazione, Transesterificazione, Nitrili.

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