Relazioni isentropiche

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    Le relazioni isentropiche descrivono il legame tra grandezze statiche e grandezze totali in un gas ideale quando la trasformazione è adiabatica e reversibile, quindi a entropia costante. Sono fondamentali nell’aerodinamica comprimibile.

    Per gas perfetto in flusso isentropico:

    \frac{T_0}{T}=1+\frac{\gamma-1}{2}M^2,
    \frac{p_0}{p} = \left(1+\frac{\gamma-1}{2}M^2\right)^{\gamma/(\gamma-1)}.

    Anche la densità totale segue:

    \frac{\rho_0}{\rho} = \left(1+\frac{\gamma-1}{2}M^2\right)^{1/(\gamma-1)}.

    Qui M è il numero di Mach, \gamma il rapporto tra calori specifici, T, p, \rho le grandezze statiche e T_0, p_0, \rho_0 le grandezze totali o di ristagno.

    Grandezze statiche e totali

    La temperatura totale è la temperatura che il fluido avrebbe se venisse rallentato isentropicamente fino a velocità nulla. La pressione totale è la pressione corrispondente allo stesso arresto ideale. In un flusso senza dissipazione, la pressione totale resta costante lungo una linea di corrente; in un flusso reale può diminuire per attrito, separazione, urti o perdite.

    Le relazioni isentropiche permettono di passare da misure totali a grandezze statiche, oppure di stimare Mach e velocità a partire da pressioni e temperature.

    Ipotesi di validità

    Queste relazioni valgono solo se il flusso è:

    1. adiabatico;
    2. reversibile;
    3. privo di onde d’urto;
    4. modellabile come gas perfetto con \gamma costante;
    5. senza perdite viscose rilevanti nel tratto considerato.

    In presenza di urto normale o obliquo la pressione totale diminuisce e bisogna usare relazioni d’urto, non le relazioni isentropiche attraverso l’urto. Anche attrito in condotti, scambio termico e combustione invalidano l’ipotesi isentropica.

    Applicazioni

    Sono usate per tubi di Pitot in regime comprimibile, ugelli, prese d’aria, compressori ideali, turbine ideali e stime preliminari di flussi subsonici e supersonici senza dissipazione.

    Un errore comune è applicarle automaticamente a valle di un urto. La temperatura totale può restare circa costante in un urto adiabatico, ma la pressione totale diminuisce: usare p_0/p isentropico attraverso l’urto porta a Mach e perdite sbagliati.

    Vedi anche: Trasformazione adiabatica, Numero di Mach.

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