Criterio di Mohr-Coulomb

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    Il criterio di Mohr-Coulomb è il modello di rottura a taglio più usato in geotecnica e geomeccanica. Esprime la resistenza al taglio di un terreno o di una roccia come somma di un contributo coesivo e di un contributo attritivo:

    \tau_f=c'+\sigma'_n\tan\varphi'

    dove c' è la coesione efficace, \varphi' l’angolo di attrito interno e \sigma'_n la tensione normale efficace sul piano di rottura.

    Tensioni efficaci

    La tensione normale efficace è:

    \sigma'_n=\sigma_n-u

    dove u è la pressione interstiziale. Il criterio ha quindi una lettura immediata: il confinamento aumenta la resistenza, mentre l’aumento di pressione interstiziale la riduce perché diminuisce la tensione efficace.

    Questo è il motivo per cui drenaggio, saturazione, piogge, falde e sovrappressioni possono controllare la stabilità dei pendii anche quando la tensione totale non cambia molto.

    Forma nel piano di Mohr

    Nel piano \sigma'-\tau, il criterio è una retta:

    \tau=c'+\sigma'\tan\varphi'

    La rottura si verifica quando il cerchio di Mohr tangenta l’inviluppo di rottura. Se il cerchio resta sotto la retta, lo stato tensionale è ammissibile secondo il modello; se la raggiunge, si attiva un piano di scorrimento.

    Forma in tensioni principali

    In forma di tensioni principali, assumendo compressioni positive:

    \sigma'_1=N_\varphi\sigma'_3+2c'\sqrt{N_\varphi}

    con:

    N_\varphi=\dfrac{1+\sin\varphi'}{1-\sin\varphi'}

    Questa relazione mostra il ruolo del confinamento: aumentando \sigma'_3, aumenta anche la tensione principale maggiore necessaria per raggiungere la rottura.

    Nel caso puramente attritivo, con c'=0:

    \sigma'_1=N_\varphi\sigma'_3

    Nel caso puramente coesivo non drenato, spesso si usa una rappresentazione semplificata con \varphi=0, ma bisogna distinguere chiaramente parametri efficaci e parametri totali.

    Parametri drenati e non drenati

    I parametri c' e \varphi' sono parametri efficaci, tipici di analisi drenate o di lungo termine. In condizioni non drenate, soprattutto per argille sature a breve termine, si usa spesso la resistenza non drenata s_u:

    \tau_f=s_u

    Confondere parametri drenati e non drenati è un errore grave. La scelta dipende da permeabilità del terreno, velocità di carico, condizioni di drenaggio e scala temporale dell’opera.

    Applicazioni

    Il criterio è usato in:

    • fondazioni superficiali e profonde;
    • stabilità di pendii e scavi;
    • spinte delle terre;
    • gallerie e opere in sotterraneo;
    • analisi limite;
    • modelli numerici elastoplastici;
    • prove triassiali, taglio diretto ed edometriche interpretate insieme.

    In ingegneria mineraria e geotecnica il criterio è spesso il primo modello adottato perché è semplice, richiede pochi parametri e ha interpretazione fisica immediata.

    Limiti

    Il modello è lineare e approssima solo localmente molti materiali reali. Terreni cementati, rocce fratturate, materiali granulari molto densi, argille sensitive e ammassi rocciosi possono mostrare inviluppi curvi, dilatanza, softening, anisotropia o dipendenza dalla storia tensionale.

    Per ammassi rocciosi fratturati si ricorre spesso al criterio di Hoek-Brown, poi eventualmente linearizzato in un intervallo di tensioni per ottenere parametri equivalenti di Mohr-Coulomb.

    Vedi anche: Angolo di attrito, Pressione interstiziale, Cerchio di Mohr, Ammasso roccioso, Tensioni efficaci: esercizi.

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