Attrito

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    L’attrito è la resistenza al moto relativo (reale o incipiente) tra due corpi in interazione. È un fenomeno fondamentale in tutta l’ingegneria meccanica: è contemporaneamente causa di perdite energetiche e usura, e meccanismo indispensabile per freni, trasmissioni, fondazioni e isolamento sismico.

    La tribologia è la disciplina che studia attrito, usura e lubrificazione dei sistemi meccanici.

    Classificazione delle tipologie

    L’attrito si manifesta in quattro tipologie fisicamente distinte, ognuna governata da meccanismi e leggi proprie:

    TipologiaMeccanismo fisicoDipendenza da vvDipendenza dal carico
    Attrito radenteTaglio giunzioni adesive tra asperitàNo (modello classico)F=μNF = \mu N
    Attrito volventeIsteresi deformazione zona di contattoSì (cresce con vv per pneumatici)F=(fr/R)NF = (f_r/R) N
    Attrito viscosoDeformazione viscosa del film fluidoSì (τ=μfdv/dy\tau = \mu_f \, dv/dy)No (indipendente da NN)
    Attrito istereticoIsteresi ciclo tensione-deformazione nel volumeNo (indipendente da ω\omega)Proporzionale ad ampiezza²

    Attrito radente

    L’attrito radente (o attrito secco, attrito di scorrimento) è la resistenza allo strisciamento tra due superfici solide a contatto. Le leggi empiriche di Amontons e Coulomb stabiliscono:

    FsμsN(statico),Fd=μdN(dinamico, con μd<μs)F_s \leq \mu_s\, N \quad \text{(statico)}, \qquad F_d = \mu_d\, N \quad \text{(dinamico, con } \mu_d < \mu_s \text{)}

    Il meccanismo microscopico è il taglio delle giunzioni adesive tra asperità superficiali (modello di Bowden e Tabor). La differenza μs>μd\mu_s > \mu_d causa il fenomeno dello stick-slip.

    Attrito volvente

    L’attrito volvente si oppone al rotolamento puro di un corpo su una superficie e nasce dall’isteresi della deformazione nella zona di contatto. Il suo coefficiente Cr=fr/RC_r = f_r/R è 10–1000 volte inferiore al coefficiente di attrito radente, il che rende i cuscinetti volventi e le ruote molto più efficienti dello strisciamento.

    Attrito viscoso

    L’attrito viscoso è la resistenza di un fluido interposto tra superfici in moto relativo, proporzionale alla velocità di scorrimento e alla viscosità del fluido (legge di Newton: τ=μfdv/dy\tau = \mu_f \, dv/dy). È il meccanismo alla base della lubrificazione idrodinamica e degli ammortizzatori viscosi.

    Attrito isteretico

    L’attrito isteretico è la dissipazione di energia nel volume di un materiale per isteresi del ciclo tensione-deformazione, senza strisciamento superficiale. È il meccanismo dominante nei polimeri, gomme ed elastomeri. Si manifesta come resistenza di rotolamento nei pneumatici e come smorzamento isteretico nelle strutture.

    Regimi di lubrificazione e curva di Stribeck

    Quando le superfici sono lubrificaste, il tipo di attrito operante dipende dalle condizioni: la curva di Stribeck descrive la transizione tra i regimi di lubrificazione limite (attrito radente prevalente), mista e idrodinamica (attrito viscoso prevalente) in funzione del parametro di Hersey Λ=μfn/p\Lambda = \mu_f n / p.

    Ruolo in ingegneria

    Attrito come nemico: perdite di potenza nei riduttori, usura, riscaldamento, cavitazione tribologica.

    Attrito come alleato: freni (radente), trasmissioni a cinghia (radente), pneumatici (radente), cuscinetti idrodinamici (viscoso), isolatori sismici (isteretico + volvente).

    Vedi anche: Attrito Radente, Attrito Volvente, Attrito Viscoso, Attrito Isteretico, Curva di Stribeck, Smorzamento Isteretico, Ammortizzatore.

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