Il rotore di un campo vettoriale misura la tendenza locale del campo a produrre rotazione. In \mathbb R^3, per un campo:
il rotore è:
Sviluppando il determinante formale:
Il risultato è un campo vettoriale. La direzione del rotore indica l’asse locale della rotazione secondo la regola della mano destra; il modulo misura l’intensità della circolazione infinitesima.
Interpretazione locale
Il rotore può essere interpretato come densità di circuitazione. Intorno a un piccolo contorno chiuso, la circuitazione del campo divisa per l’area tende alla componente del rotore normale alla superficie:
Questa formula esprime il significato fisico: se un piccolo elemento immerso nel campo tenderebbe a ruotare, il rotore è non nullo. Se il campo scorre localmente senza circuitazione, la componente corrispondente del rotore è nulla.
Campo conservativo
In un dominio sufficientemente regolare e semplicemente connesso, un campo conservativo ha rotore nullo:
Il viceversa richiede ipotesi sul dominio. Un campo può avere rotore nullo localmente ma non essere globalmente conservativo se il dominio ha buchi o singolarità. Questo punto è importante in elettromagnetismo, fluidodinamica e analisi vettoriale.
Teorema di Stokes
Nel teorema di Stokes il flusso del rotore attraverso una superficie equivale alla circuitazione del campo lungo il bordo:
Il teorema collega una proprietà locale del campo, il rotore, a una grandezza globale lungo il contorno. È la generalizzazione tridimensionale della relazione tra circolazione e rotazione locale.
Fluidodinamica
In fluidodinamica, il rotore del campo di velocità è la vorticità:
La vorticità misura la rotazione locale del fluido. In un moto irrotazionale vale \nabla\times v=0, ma ciò non significa che il fluido sia fermo: significa che non ha rotazione locale, pur potendo avere velocità non nulla e circuitazioni globali in domini non semplicemente connessi.
Per un moto rigido di rotazione con velocità angolare \Omega, la vorticità è legata a 2\Omega. Questo spiega perché il rotore è una misura di rotazione locale, non solo un artificio algebrico.
Elettromagnetismo
In elettromagnetismo il rotore compare direttamente nelle equazioni di Maxwell. Per esempio:
e:
Queste relazioni dicono che campi variabili e correnti generano strutture circuitanti dei campi elettrico e magnetico. Il rotore è quindi l’operatore naturale per descrivere induzione, propagazione elettromagnetica e campi vorticosi.
Caso bidimensionale
Per un campo piano F=(P,Q), spesso si considera la componente scalare uscente dal piano:
È la componente z del rotore del campo tridimensionale (P,Q,0). In problemi piani questa forma scalare è sufficiente per descrivere la rotazione locale.
Errori comuni
Il primo errore è confondere rotore e divergenza. La divergenza misura sorgenti e pozzi locali; il rotore misura circolazione locale. Il secondo errore è pensare che rotore nullo implichi sempre potenziale globale: servono condizioni sul dominio. Il terzo è leggere il determinante formale come un determinante ordinario, dimenticando che contiene operatori differenziali.
Il rotore è quindi l’operatore che traduce in forma differenziale il concetto di circolazione: locale nella definizione, globale attraverso il teorema di Stokes, operativo in fluidodinamica ed elettromagnetismo.