Affinità

Indice dei contenuti

    Un’affinità (o trasformazione affine) è una trasformazione invertibile che manda rette in rette, preserva il parallelismo e il rapporto in cui un punto divide un segmento. Generalizza le isometrie e le omotetie, ma non conserva necessariamente le distanze o gli angoli.

    Vedi anche: Isometria, Trasformazioni del Piano, Applicazione Lineare.

    Definizione

    Un’affinità di Rn\mathbb{R}^n è una trasformazione della forma:

    f(x)=Ax+tf(\vec{x}) = A\vec{x} + \vec{t}

    con AMn(R)A \in M_n(\mathbb{R}) invertibile (detA0\det A \neq 0) e tRn\vec{t} \in \mathbb{R}^n vettore di traslazione.

    La parte lineare AA determina la «deformazione»; t\vec{t} la traslazione. Le affinità formano un gruppo: Aff(n)\mathrm{Aff}(n).

    Invarianti Affini

    Le affinità preservano:

    • Parallelismo: rette parallele restano parallele.
    • Rapporto di divisione: se PP divide ABAB nel rapporto λ\lambda, anche f(P)f(P) divide f(A)f(B)f(A)f(B) nello stesso rapporto.
    • Baricentro: il baricentro di un insieme di punti va nel baricentro delle immagini.
    • Rettilineità: i punti allineati restano allineati.

    Non sono invarianti affini: distanze, angoli, aree (in generale), cerchi (che diventano ellissi).

    Classificazione nel Piano

    Nel piano (n=2n = 2), ogni affinità si classifica in base a detA\det A e alla struttura della parte lineare:

    TipoProprietà
    IsometriaAA ortogonale (AAT=IAA^T = I)
    OmotetiaA=kIA = kI con k0k \neq 0
    SimilitudineA=kQrotA = k \cdot Q_{rot} (scala + rotazione)
    Affinità generaleAA qualsiasi invertibile

    Casi notevoli: compressione (fattori di scala diversi lungo assi ortogonali), taglio (shear), riflessione non ortogonale.

    Rappresentazione in Coordinate Omogenee

    In coordinate omogenee, un’affinità è una matrice (n+1)×(n+1)(n+1) \times (n+1):

    (At0T1)\begin{pmatrix} A & \vec{t} \\ \vec{0}^T & 1 \end{pmatrix}

    invertibile. Questo permette di trattare uniformemente trasformazioni lineari e traslazioni. La composizione di affinità diventa prodotto di matrici. Vedi: Geometria Proiettiva.

    Esempio numerico

    Consideriamo l’affinità del piano f:R2R2f: \mathbb{R}^2 \to \mathbb{R}^2 con:

    A=(2101),t=(31)A = \begin{pmatrix} 2 & 1 \\ 0 & 1 \end{pmatrix}, \quad \vec{t} = \begin{pmatrix} 3 \\ -1 \end{pmatrix}

    Il quadrato di vertici O=(0,0)O=(0,0), P=(1,0)P=(1,0), Q=(1,1)Q=(1,1), R=(0,1)R=(0,1) viene trasformato in:

    f(O)=(31),f(P)=(51),f(Q)=(60),f(R)=(40)f(O) = \begin{pmatrix}3\\-1\end{pmatrix}, \quad f(P) = \begin{pmatrix}5\\-1\end{pmatrix}, \quad f(Q) = \begin{pmatrix}6\\0\end{pmatrix}, \quad f(R) = \begin{pmatrix}4\\0\end{pmatrix}

    Il risultato è un parallelogramma (il parallelismo è preservato: lati orizzontali rimangono paralleli tra loro, lati diagonali idem). Le lunghezze e gli angoli cambiano (AA ha detA=21\det A = 2 \neq 1, quindi l’area è raddoppiata), ma la struttura affine è conservata: il baricentro del quadrato B=(0.5,0.5)B = (0.5, 0.5) va nel baricentro del parallelogramma f(B)=A(0.5,0.5)T+t=(4.5,0.5)Tf(B) = A(0.5,0.5)^T + \vec{t} = (4.5, -0.5)^T.

    Relazione con la Geometria Proiettiva

    Le affinità sono le trasformazioni proiettive che fissano il piano all’infinito (in geometria proiettiva). La geometria affine studia le proprietà invarianti per affinità; la geometria euclidea aggiunge la struttura metrica. Vedi: Omografia.

    Applicazioni ingegneristiche

    • Grafica computazionale: le pipeline di rendering 3D usano matrici affini per modellazione, vista e proiezione; i motori grafici (OpenGL, Vulkan) operano in coordinate omogenee 4×44 \times 4.
    • Visione artificiale: l’omografia tra due immagini è un’affinità nel caso di scena planare o telecamera con rotazione pura.
    • Analisi delle immagini mediche: la registrazione affine di immagini MRI/CT allinea volumi 3D compensando traslazione, rotazione, scala e taglio.
    • CAD: le deformazioni parametriche di solidi (scala non uniforme, taglio) sono affinità; la mappa da coordinate parametriche a coordinate spaziali è affine per elementi finiti isoparametrici.

    Ultimo aggiornamento: