Equilibrio statico

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    L’equilibrio statico è la condizione in cui un corpo o un sistema resta in quiete, oppure si muove senza accelerazione, perché le azioni esterne si compensano. Per un corpo rigido servono contemporaneamente equilibrio traslazionale ed equilibrio rotazionale:

    \sum \mathbf F_{\text{est}}=\mathbf 0,
    \sum \mathbf M_{\text{est},O}=\mathbf 0.

    La prima equazione impedisce l’accelerazione del centro di massa; la seconda impedisce l’accelerazione angolare. La scelta del polo O è libera quando la risultante delle forze esterne è nulla: in caso contrario il momento totale dipende dal polo scelto.

    Forma piana

    Nel piano le equazioni indipendenti sono tre:

    \sum F_x=0, \qquad \sum F_y=0, \qquad \sum M_O=0.

    Sono sufficienti per determinare le reazioni di una struttura isostatica piana. Se le incognite vincolari sono più delle equazioni disponibili, il problema è iperstatico e richiede anche congruenza e deformabilità.

    Metodo operativo

    Il passaggio decisivo è costruire un diagramma del corpo libero: si isola il corpo, si sostituiscono i vincoli con le rispettive reazioni e si scrivono le equazioni di equilibrio.

    SceltaPerché conviene
    assi allineati con geometria o carichiriduce le componenti trigonometriche
    polo in una cerniera o appoggioelimina dal momento reazioni incognite applicate nel polo
    verso positivo dei momenti dichiaratoevita errori di segno
    peso applicato al baricentrorappresenta correttamente il carico gravitazionale risultante

    Negli esercizi conviene scegliere il polo in modo da eliminare le reazioni vincolari incognite, per esempio mettendolo nel punto di appoggio o nella cerniera.

    Cosa non significa

    L’equilibrio statico non implica assenza di forze: implica che forze e momenti si compensano. Travi, mensole, scale, gru e sistemi vincolati possono essere caricati pur restando fermi.

    Non implica nemmeno sicurezza automatica: una struttura può essere in equilibrio ma avere tensioni troppo alte, instabilità locale, ribaltamento imminente o vincoli mal modellati.

    Errori comuni

    • Sommare azione e reazione nello stesso diagramma: agiscono su corpi diversi.
    • Dimenticare una reazione vincolare o sostituire male un incastro.
    • Usare la distanza lungo l’asta invece del braccio perpendicolare della forza.
    • Scrivere solo \sum \mathbf F=\mathbf 0 e dimenticare l’equilibrio dei momenti.
    • Applicare le sole equazioni statiche a un sistema iperstatico pretendendo di determinare tutte le reazioni.

    Vedi anche: Diagramma del corpo libero, Statica, Vincolo, Grado di iperstaticità, Corpo rigido, Momento angolare, Statica del corpo rigido: esercizi svolti, Formulario di Meccanica Classica.

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