Coerenza ondulatoria

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    La coerenza ondulatoria misura quanto una o più onde mantengono una relazione di fase stabile. È la condizione che permette di osservare figure di interferenza stazionarie, come le frange dell’esperimento di Young.

    Se la fase relativa cambia casualmente durante il tempo di osservazione, massimi e minimi si mediano e la figura di interferenza perde contrasto.

    Coerenza temporale

    La coerenza temporale riguarda la stabilità della fase nel tempo. È legata alla larghezza spettrale della sorgente:

    \tau_c\sim\dfrac{1}{\Delta \nu},

    dove \tau_c è il tempo di coerenza e \Delta\nu la larghezza di banda in frequenza.

    La lunghezza di coerenza è:

    L_c=v\,\tau_c.

    Per luce in aria o vuoto si usa spesso:

    L_c\simeq c\,\tau_c.

    Una figura di interferenza resta visibile se la differenza di cammino ottico è minore o confrontabile con L_c.

    Coerenza spaziale

    La coerenza spaziale riguarda la correlazione di fase tra punti diversi del fronte d’onda. Una sorgente estesa è meno coerente spazialmente di una sorgente puntiforme, perché punti diversi della sorgente producono frange leggermente sfasate.

    Tipo di coerenzaDomanda fisicaEffetto sperimentale
    temporaleper quanto tempo resta prevedibile la fase?limita la differenza di cammino ammessa
    spazialesu quale distanza trasversale il fronte resta correlato?controlla la visibilità delle frange

    Esempio nella doppia fenditura

    Nell’esperimento di Young le due fenditure devono comportarsi come sorgenti coerenti. Per questo si usa spesso una singola sorgente che illumina entrambe le fenditure: la divisione del fronte d’onda garantisce una relazione di fase stabile.

    Se le fenditure fossero illuminate da due sorgenti indipendenti non coerenti, le frange non resterebbero ferme.

    Errori comuni

    • Pensare che basti avere due onde per osservare interferenza stabile: serve coerenza sufficiente.
    • Confondere coerenza temporale e monocromaticità: sono collegate, ma non identiche.
    • Dimenticare il ruolo della dimensione della sorgente nella coerenza spaziale.
    • Valutare solo la lunghezza d’onda e ignorare la larghezza spettrale.

    Vedi anche: Interferenza, Esperimento di Young, Diffrazione, Onde e ottica.

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