Farad

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    Il farad (simbolo F) è l’unità di misura SI della capacità elettrica. Un sistema ha capacità di un farad se accumula un coulomb di carica elettrica quando ai suoi capi è applicata una tensione di un volt:

    1\,\mathrm{F} =1\,\dfrac{\mathrm{C}}{\mathrm{V}}.

    Nel linguaggio dei circuiti il farad è l’unità dei condensatori. Prende il nome da Michael Faraday, figura centrale nello sviluppo dell’elettromagnetismo sperimentale.

    Scala pratica

    Un farad è una capacità molto grande per l’elettronica ordinaria. Per questo si usano quasi sempre sottomultipli:

    UnitàSimboloValore
    millifarad\mathrm{mF}\displaystyle 10^{-3}\,\mathrm{F}
    microfarad\mu\mathrm{F}\displaystyle 10^{-6}\,\mathrm{F}
    nanofarad\mathrm{nF}\displaystyle 10^{-9}\,\mathrm{F}
    picofarad\mathrm{pF}\displaystyle 10^{-12}\,\mathrm{F}

    Condensatori elettrolitici e supercondensatori possono arrivare a capacità elevate; condensatori ceramici, a film o per radiofrequenza lavorano spesso in microfarad, nanofarad o picofarad.

    Relazioni dimensionali

    Usando C=Q/V, il farad è coulomb per volt. Poiché il volt è joule per coulomb:

    1\,\mathrm{F} =1\,\dfrac{\mathrm{C^2}}{\mathrm{J}}.

    Questa forma mostra il legame con l’energia immagazzinata:

    E=\dfrac{1}{2}CV^2.

    A parità di tensione, una capacità maggiore consente di immagazzinare più energia, ma aumenta anche correnti di carica, tempi di transitorio e vincoli di sicurezza.

    Uso nei circuiti

    Nei transitori RC il farad entra nella costante di tempo:

    \tau=RC.

    In regime sinusoidale entra nella componente capacitiva della reattanza:

    X_C=-\dfrac{1}{\omega C}.

    Queste due formule mostrano lo stesso fatto da due prospettive: una capacità grande varia lentamente nel tempo e presenta modulo di reattanza minore a una data frequenza.

    Errori comuni

    Il primo errore è trattare il farad come una unità piccola. In pratica 1\,\mathrm{F} è enorme per molti circuiti elettronici; leggere male \mu\mathrm{F}, \mathrm{nF} e \mathrm{pF} produce errori di fattore mille o un milione.

    Il secondo errore è confondere farad e faraday. Il farad misura capacità elettrica; la costante di Faraday misura carica per mole di elettroni ed è usata in elettrochimica.

    Il terzo errore è trascurare la tensione nominale. Due condensatori con la stessa capacità in farad possono immagazzinare energie molto diverse se hanno tensioni massime diverse.

    Vedi anche: Capacità elettrica, Condensatore, Volt, Carica elettrica, Transitorio RC.

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