Mole

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    La mole, simbolo \mathrm{mol}, è l’unità SI della quantità di sostanza. Serve a contare entità microscopiche usando una scala adatta al laboratorio: atomi, molecole, ioni, elettroni, unità formula o altre entità elementari specificate.

    Una mole contiene esattamente:

    N_A=6{,}02214076\cdot10^{23}

    entità elementari. Il numero N_A è la costante di Avogadro e ha unità:

    N_A=6{,}02214076\cdot10^{23}\ \mathrm{mol}^{-1}.

    La mole è quindi il ponte tra il livello microscopico, dove si contano particelle, e il livello macroscopico, dove si misurano masse, volumi e concentrazioni.

    Definizione operativa

    Se N è il numero di entità elementari e n è la quantità di sostanza, allora:

    n=\dfrac{N}{N_A}.

    In forma inversa:

    N=nN_A.

    Per esempio, 2\,\mathrm{mol} di molecole d’acqua contengono:

    N=2\cdot 6{,}02214076\cdot10^{23} =1{,}204428152\cdot10^{24}

    molecole di H_2O.

    Quando si usa la mole bisogna sempre dichiarare che cosa si sta contando. Una mole di atomi di ossigeno O non è la stessa cosa di una mole di molecole di ossigeno O_2: nel secondo caso ci sono due moli di atomi di ossigeno.

    Quantità di sostanza, massa e massa molare

    La relazione più usata in laboratorio è:

    n=\dfrac{m}{M},

    dove:

    SimboloSignificatoUnità tipica
    nquantità di sostanza\mathrm{mol}
    mmassa del campione\mathrm{g} o \mathrm{kg}
    Mmassa molare\mathrm{g/mol} o \mathrm{kg/mol}

    Le forme equivalenti sono:

    m=nM, \qquad M=\dfrac{m}{n}.

    La massa molare è la massa di una mole di entità. Per un elemento o composto, si ricava dalla formula chimica sommando le masse atomiche degli elementi, pesate dagli indici stechiometrici.

    Per l’acqua:

    M(H_2O)=2M(H)+M(O).

    Usando valori approssimati:

    M(H_2O)\simeq 2\cdot1{,}008+16{,}00=18{,}016\ \mathrm{g/mol}.

    Quindi 18{,}016\,\mathrm{g} di acqua corrispondono a circa 1\,\mathrm{mol} di molecole H_2O.

    Massa molare e formula chimica

    La formula chimica indica quante entità atomiche entrano in una molecola o in una unità formula. Per questo è indispensabile per convertire masse in moli.

    Esempi:

    SostanzaFormulaMassa molare approssimata
    idrogeno molecolareH_22{,}016\,\mathrm{g/mol}
    ossigeno molecolareO_232{,}00\,\mathrm{g/mol}
    acquaH_2O18{,}016\,\mathrm{g/mol}
    anidride carbonicaCO_244{,}01\,\mathrm{g/mol}
    cloruro di sodioNaCl58{,}44\,\mathrm{g/mol}
    glucosioC_6H_{12}O_6180{,}16\,\mathrm{g/mol}

    Per un composto ionico come NaCl, la mole conta unità formula, non molecole isolate. Dire 1\,\mathrm{mol} di NaCl significa dire 1\,\mathrm{mol} di unità formula, cioè 1\,\mathrm{mol} di ioni Na^+ e 1\,\mathrm{mol} di ioni Cl^- nel rapporto stechiometrico del reticolo.

    Il triangolo massa-moli-particelle

    Le conversioni fondamentali sono:

    m \xleftrightarrow{\;M\;} n \xleftrightarrow{\;N_A\;} N.

    In pratica:

    n=\dfrac{m}{M}, \qquad N=nN_A, \qquad m=\dfrac{N}{N_A}M.

    Esempio: quante molecole ci sono in 9{,}008\,\mathrm{g} di acqua?

    Prima si converte la massa in moli:

    n=\dfrac{9{,}008}{18{,}016}=0{,}500\ \mathrm{mol}.

    Poi si convertono le moli in molecole:

    N=0{,}500\,N_A \simeq 3{,}011\cdot10^{23}

    molecole.

    Il percorso contrario è identico ma inverso: particelle \to moli \to massa. Non conviene passare direttamente da particelle a grammi senza esplicitare la mole, perché si rischia di perdere il significato fisico dei fattori di conversione.

    Mole e stechiometria

    La stechiometria usa le moli perché i coefficienti di una reazione bilanciata esprimono rapporti tra quantità di sostanza, non rapporti tra masse.

    Per la reazione:

    2H_2+O_2\to2H_2O,

    la lettura corretta è:

    2\,\mathrm{mol}\ H_2 : 1\,\mathrm{mol}\ O_2 : 2\,\mathrm{mol}\ H_2O.

    Non significa che 2\,\mathrm{g} di idrogeno reagiscano con 1\,\mathrm{g} di ossigeno. Per usare masse occorre convertire:

    n_{H_2}=\dfrac{m_{H_2}}{M_{H_2}}, \qquad n_{O_2}=\dfrac{m_{O_2}}{M_{O_2}}.

    Solo dopo si applicano i rapporti stechiometrici. Questo è anche il motivo per cui il reagente limitante si individua confrontando moli corrette per i coefficienti, non masse pesate.

    Procedura stechiometrica

    Una sequenza robusta è:

    1. bilanciare la reazione;
    2. convertire i dati disponibili in moli;
    3. usare i coefficienti stechiometrici per passare da una specie all’altra;
    4. riconvertire nella grandezza richiesta: massa, volume, particelle o concentrazione.

    In forma sintetica:

    \text{dato misurato} \to \text{moli} \to \text{rapporto stechiometrico} \to \text{risultato richiesto}.

    Mole e concentrazione

    Nelle soluzioni la mole entra direttamente nella concentrazione chimica. La molarità, o concentrazione molare, è:

    C=\dfrac{n}{V},

    dove V è il volume della soluzione. L’unità è:

    \mathrm{mol/L}.

    Da questa relazione si ottiene:

    n=CV.

    Per esempio, 250\,\mathrm{mL} di una soluzione 0{,}200\,\mathrm{mol/L} contengono:

    V=0{,}250\,\mathrm{L}, \qquad n=0{,}200\cdot0{,}250=0{,}0500\,\mathrm{mol}.

    Se il problema chiede la massa di soluto, si prosegue con:

    m=nM.

    Questa catena è alla base di titolazioni, preparazione di soluzioni, diluizioni, analisi chimica e bilanci di processo.

    Mole e gas ideali

    Per un gas ideale, la quantità di sostanza compare nell’equazione di stato:

    PV=nRT.

    Quindi:

    n=\dfrac{PV}{RT}.

    La forma microscopica è:

    PV=Nk_BT,

    dove N è il numero di particelle e k_B è la costante di Boltzmann. Le due forme sono coerenti perché:

    R=N_Ak_B.

    La mole permette quindi di passare dal numero di particelle alla scala termodinamica misurabile. Nei problemi sui gas è essenziale usare unità coerenti: se R=0{,}082057\,\mathrm{L\,atm\,mol^{-1}\,K^{-1}}, allora volume in litri e pressione in atmosfere; se R=8{,}314\,\mathrm{J\,mol^{-1}\,K^{-1}}, allora pressione in pascal e volume in metri cubi.

    Unità e notazione

    La quantità di sostanza si indica con n, non con N. Di solito:

    SimboloGrandezza
    nquantità di sostanza in moli
    Nnumero puro di entità
    N_Acostante di Avogadro
    Mmassa molare
    mmassa
    Cconcentrazione molare

    Scrivere correttamente le unità aiuta a controllare il calcolo. Per esempio:

    \dfrac{\mathrm{g}}{\mathrm{g/mol}}=\mathrm{mol},

    e:

    \mathrm{mol}\cdot\dfrac{\mathrm{g}}{\mathrm{mol}}=\mathrm{g}.

    La mole non è una massa: 1\,\mathrm{mol} di idrogeno molecolare e 1\,\mathrm{mol} di anidride carbonica contengono lo stesso numero di molecole, ma hanno masse molto diverse perché hanno masse molari diverse.

    Errori comuni

    Un errore frequente è usare direttamente i grammi nei rapporti di reazione. I coefficienti stechiometrici confrontano moli, non masse.

    Un secondo errore è non specificare l’entità contata. 1\,\mathrm{mol} di atomi di ossigeno contiene N_A atomi; 1\,\mathrm{mol} di molecole O_2 contiene N_A molecole ma 2N_A atomi di ossigeno.

    Un terzo errore è confondere massa molare e massa del campione. La massa molare è una proprietà della sostanza; la massa del campione dipende da quanto materiale è stato preso.

    Un quarto errore è mescolare unità incompatibili. Se la massa molare è in \mathrm{g/mol}, la massa deve essere in grammi; se è in \mathrm{kg/mol}, la massa deve essere in chilogrammi.

    Infine, nei calcoli con soluzioni, bisogna convertire i millilitri in litri quando si usa la molarità in \mathrm{mol/L}.

    Vedi anche: stechiometria, reagente limitante, concentrazione chimica, gas ideale e stechiometria: esercizi svolti.

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