Capacità portante

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    La capacità portante è il carico limite che un terreno può sopportare sotto una fondazione prima di raggiungere la rottura per taglio. Non coincide con la pressione “comoda” di esercizio: è una resistenza ultima, da ridurre con coefficienti di sicurezza e da confrontare con i cedimenti ammissibili.

    Per una fondazione superficiale nastriforme, nella forma classica di Terzaghi:

    q_{ult}=c'N_c+q'N_q+\dfrac12\gamma' B N_\gamma

    dove c' è la coesione efficace, q' il sovraccarico efficace al piano di posa, \gamma' il peso efficace, B la larghezza della fondazione e N_c, N_q, N_\gamma i fattori di capacità portante dipendenti da \varphi'.

    I tre termini hanno significato fisico distinto: contributo coesivo, contributo del sovraccarico laterale e contributo del peso del terreno coinvolto nel meccanismo di rottura. Per fondazioni rettangolari, quadrate o circolari si introducono fattori correttivi di forma; per carichi inclinati o eccentrici servono fattori di inclinazione ed eccentricità. In progetto reale la formula base è quindi il punto di partenza, non la verifica completa.

    La pressione ammissibile si ottiene introducendo un margine:

    q_{amm}=\dfrac{q_{ult}}{FS}

    In terreni saturi la valutazione deve essere coerente con le tensioni efficaci. Un aumento di pressione interstiziale riduce le tensioni efficaci e quindi la resistenza disponibile. Per argille a breve termine si usa spesso un’analisi non drenata, con resistenza non drenata s_u; a lungo termine si passa invece a parametri efficaci c' e \varphi'.

    La verifica a capacità portante non esaurisce il progetto: una fondazione può essere sicura rispetto alla rottura ma inaccettabile per cedimenti, rotazioni o cedimenti differenziali. Per questo capacità portante e deformabilità vanno sempre controllate insieme.

    Errori comuni: usare parametri drenati e non drenati nello stesso calcolo, ignorare il livello di falda, trascurare l’eccentricità del carico o applicare la formula di una fondazione superficiale a situazioni in cui il meccanismo resistente è governato da pali, roccia fratturata o pendii vicini.

    Vedi anche: Geomeccanica, Tensione efficace, Pressione interstiziale, Stabilità dei pendii, Spinta delle terre.

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