Forma Canonica di Jordan

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    La forma canonica di Jordan è la forma più semplice a cui può essere ridotta una matrice quadrata a coefficienti in C\mathbb{C} tramite una trasformazione di similarità. Generalizza la diagonalizzazione ai casi in cui le molteplicità algebrica e geometrica non coincidono.

    Vedi anche: Polinomio Caratteristico, Cambio di Base, Teorema di Cayley-Hamilton.

    Blocco di Jordan

    Un blocco di Jordan di ordine kk relativo all’autovalore λ\lambda è la matrice k×kk \times k:

    Jk(λ)=(λ1λ1λ)J_k(\lambda) = \begin{pmatrix} \lambda & 1 & & \\ & \lambda & \ddots & \\ & & \ddots & 1 \\ & & & \lambda \end{pmatrix}

    con λ\lambda sulla diagonale principale e 11 sulla sopradiagonale. Per k=1k = 1 si riduce al blocco scalare (λ)(\lambda).

    Forma di Jordan

    Teorema: ogni matrice AMn(C)A \in M_n(\mathbb{C}) è simile a una matrice a blocchi diagonali:

    J=(Jk1(λ1)Jkr(λr))J = \begin{pmatrix} J_{k_1}(\lambda_1) & & \\ & \ddots & \\ & & J_{k_r}(\lambda_r) \end{pmatrix}

    JJ è la forma di Jordan di AA, unica a meno dell’ordine dei blocchi. I blocchi non devono essere tutti distinti né relativi ad autovalori distinti.

    Autovettori Generalizzati e Catene

    Per ogni autovalore λ0\lambda_0, la catena di Jordan di lunghezza kk è una sequenza v1,,vk\vec{v}_1, \ldots, \vec{v}_k tale che:

    Av1=λ0v1,Avj=λ0vj+vj1(j2)A\vec{v}_1 = \lambda_0 \vec{v}_1, \quad A\vec{v}_j = \lambda_0 \vec{v}_j + \vec{v}_{j-1} \quad (j \geq 2)

    v1\vec{v}_1 è un autovettore ordinario; v2,,vk\vec{v}_2, \ldots, \vec{v}_k sono autovettori generalizzati di rango 2,,k2, \ldots, k.

    Lo spazio degli autovettori generalizzati di λ0\lambda_0 è ker(Aλ0I)n\ker(A - \lambda_0 I)^n, detto spazio radice di λ0\lambda_0.

    Decomposizione Primaria

    Cn=Vλ1Vλ2Vλs\mathbb{C}^n = V_{\lambda_1} \oplus V_{\lambda_2} \oplus \cdots \oplus V_{\lambda_s}

    dove Vλi=ker(AλiI)ma(λi)V_{\lambda_i} = \ker(A - \lambda_i I)^{m_a(\lambda_i)} è lo spazio radice dell’autovalore λi\lambda_i e la somma è diretta su tutti gli autovalori distinti. Ogni VλiV_{\lambda_i} è invariante per AA.

    Relazione con Molteplicità

    • Il numero di blocchi di Jordan relativi a λ0\lambda_0 è mg(λ0)m_g(\lambda_0) (molteplicità geometrica).
    • La somma delle dimensioni dei blocchi di Jordan relativi a λ0\lambda_0 è ma(λ0)m_a(\lambda_0) (molteplicità algebrica).
    • AA è diagonalizzabile \Leftrightarrow tutti i blocchi di Jordan hanno dimensione 1.

    Applicazioni ingegneristiche

    • Sistemi di controllo: la risposta di un sistema x˙=Ax\dot{x} = Ax con autovalori ripetuti contiene termini polinomiali tkeλtt^k e^{\lambda t}, direttamente dalla struttura dei blocchi di Jordan.
    • Calcolo di eAte^{At}: la forma di Jordan semplifica l’esponenziale di matrice; per un blocco Jk(λ)J_k(\lambda): eJk(λ)t=eλt(I+Nt+N2t2/2!+)e^{J_k(\lambda)t} = e^{\lambda t}(I + Nt + N^2t^2/2! + \cdots) con NN la parte nilpotente. Vedi: Esponenziale di Matrice.
    • Sistemi meccanici: autovalori ripetuti con blocchi di Jordan di ordine 2 generano risonanza (risposta lineare nel tempo), critica per la progettazione strutturale.

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