La decomposizione polare scrive ogni matrice invertibile come prodotto di una parte «rotazionale» (ortogonale o unitaria) e di una parte «di scala e deformazione» (simmetrica definita positiva). È l’analogo matriciale della forma polare dei numeri complessi.
Vedi anche: Teorema Spettrale, Decomposizione SVD.
Enunciato
Teorema: per ogni matrice invertibile esistono e sono unici:
- matrice ortogonale (, )
- matrice simmetrica definita positiva (, per )
tali che:
Equivalentemente esiste una decomposizione destra con simmetrica definita positiva e la stessa matrice ortogonale.
Nel caso complesso: unitaria (), hermitiana definita positiva.
Costruzione Esplicita
Dalla decomposizione SVD (vedi: Decomposizione SVD):
In particolare è la radice quadrata positiva di , e è la parte «di rotazione» che rimane dopo aver estratto la deformazione simmetrica.
Interpretazione Geometrica
Ogni trasformazione lineare invertibile si decompone in:
- Una deformazione pura : stiramento lungo direzioni ortogonali (gli autovettori di ) con fattori di scala (gli autovalori di , che coincidono con i valori singolari di ).
- Una rotazione/riflessione .
L’ordine importa: significa «prima deforma, poi ruota»; significa «prima ruota, poi deforma».
Relazione con la SVD
I valori singolari di sono gli autovalori di , cioè le radici quadrate degli autovalori di . La decomposizione polare è quindi un corollario della SVD.
Applicazioni ingegneristiche
- Meccanica dei continui: il tensore gradiente di deformazione si decompone come (decomposizione polare), dove è il tensore di rotazione e è il tensore di deformazione di allungamento destro. È il fondamento della teoria delle deformazioni finite.
- Robotica: la decomposizione polare estrae la rotazione «più vicina» a una matrice generica, utile per correggere matrici di rotazione contaminate da errori numerici.
- Grafica computazionale: la decomposizione polare è usata nelle simulazioni di corpi deformabili (shape matching) per separare deformazione rigida da deformazione elastica.
- Ottimizzazione su varietà: il problema di trovare la matrice ortogonale più vicina a (problema di Procuste) ha soluzione , ottenuta dalla decomposizione polare.