Leggi di Keplero

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    Le leggi di Keplero descrivono il moto orbitale dei pianeti e dei satelliti attorno a un corpo centrale. Nella meccanica newtoniana discendono dalla forza gravitazionale centrale e forniscono il linguaggio geometrico di base della meccanica celeste.

    Le tre leggi

    LeggeEnunciatoLettura dinamica
    Prima leggeL’orbita è un’ellisse con il corpo centrale in uno dei fuochi.La traiettoria è una conica legata all’energia meccanica.
    Seconda leggeIl raggio vettore spazza aree uguali in tempi uguali.Conservazione del momento angolare in un campo centrale.
    Terza legge\displaystyle T^2\propto a^3Il periodo dipende dal semiasse maggiore e dalla massa del sistema.

    La prima legge afferma che le orbite chiuse sono ellissi con il corpo centrale in uno dei fuochi. Per satelliti artificiali e sonde la stessa struttura si estende alle coniche: ellissi per orbite legate, parabole e iperboli per traiettorie di fuga o fly-by.

    La seconda legge stabilisce che il raggio vettore spazza aree uguali in tempi uguali. In termini dinamici equivale alla conservazione del momento angolare:

    \boldsymbol{\tau}=\mathbf{0}\quad\Rightarrow\quad \mathbf{L}=\text{costante}

    Il corpo orbitante si muove quindi più velocemente al pericentro e più lentamente all’apocentro. Nel caso terrestre si parla spesso di perigeo e apogeo.

    La terza legge lega periodo orbitale e semiasse maggiore. Se la massa orbitante è trascurabile rispetto alla massa centrale M:

    T^2=\dfrac{4\pi^2}{GM}a^3

    Per due masse comparabili:

    T^2=\dfrac{4\pi^2}{G(M+m)}a^3

    La terza legge mostra che il periodo dipende dal semiasse maggiore e dalla massa totale del sistema, non dall’eccentricità dell’orbita.

    Forme operative

    GrandezzaFormulaUso
    Periodo attorno a massa dominante\displaystyle T=2\pi\sqrt{\dfrac{a^3}{GM}}Stima del tempo di rivoluzione da semiasse maggiore e parametro gravitazionale.
    Velocità areolare\displaystyle \dfrac{dA}{dt}=\dfrac{h}{2}Misura della seconda legge tramite momento angolare specifico \displaystyle h.
    Moto circolare come caso limite\displaystyle v=\sqrt{\dfrac{GM}{r}}Approssimazione utile quando eccentricità e variazioni radiali sono piccole.

    La costante G è la costante di gravitazione universale, a è il semiasse maggiore dell’orbita, T il periodo e M la massa centrale. In astrodinamica si usa spesso il parametro gravitazionale \mu=GM, perché è noto sperimentalmente con maggiore precisione del prodotto separato tra G e M.

    Lettura ingegneristica

    ProblemaLegge dominanteConseguenza progettuale
    Calcolo del periodo orbitaleTerza leggeOrbite più alte hanno periodi più lunghi.
    Manovre al perigeo o all’apogeoSeconda leggeLa stessa variazione di velocità ha effetti diversi nei punti estremi dell’orbita.
    Missioni di trasferimentoPrima e terza leggeLa geometria dell’ellisse fissa tempi e raggi di partenza e arrivo.
    Sincronizzazione tra veicoliTerza leggeModificare temporaneamente il semiasse maggiore cambia la fase orbitale.

    In ingegneria aerospaziale le leggi di Keplero sono la base per stimare periodi, finestre di lancio, trasferimenti di Hohmann e rendez-vous. Non sostituiscono l’integrazione numerica quando entrano in gioco perturbazioni, resistenza atmosferica, oblateness planetaria o spinte continue, ma restano il riferimento per controllare l’ordine di grandezza dei risultati.

    Errori comuni

    Confondere il raggio orbitale con il semiasse maggiore porta a errori nelle orbite ellittiche: nella terza legge compare a, non la distanza istantanea dal corpo centrale. Un altro errore frequente è applicare la formula con massa centrale dominante a sistemi binari in cui entrambe le masse sono confrontabili.

    Vedi anche: Gravitazione universale, Momento angolare, Orbita circolare.

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