Principio di funzionamento del LED e dell’OLED

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    Un LED (light emitting diode) è un diodo che emette luce quando è polarizzato direttamente. Il principio fisico è l’elettroluminescenza: elettroni e lacune si ricombinano in un materiale semiconduttore e una parte dell’energia rilasciata viene emessa sotto forma di fotoni.

    L’energia del fotone emesso è legata, in prima approssimazione, al bandgap del materiale:

    E=hνEgE = h\nu \approx E_g

    La frequenza, e quindi il colore, dipende dal materiale. Per questo LED rossi, verdi, blu o ultravioletti richiedono semiconduttori diversi.

    Ricombinazione radiativa

    In una giunzione p-n polarizzata direttamente, elettroni e lacune vengono iniettati nella regione attiva. Quando si incontrano, possono ricombinarsi. Nei materiali adatti, la ricombinazione è radiativa: l’energia diventa luce. Nei materiali meno adatti, molta energia si trasforma in calore.

    Il rendimento di un LED dipende da:

    • efficienza interna di ricombinazione radiativa;
    • estrazione ottica della luce dal chip;
    • perdite resistive;
    • temperatura di giunzione;
    • qualità del package;
    • alimentazione elettrica.

    Un LED non deve essere alimentato come una lampadina resistiva. La sua caratteristica corrente-tensione è non lineare: piccole variazioni di tensione possono produrre grandi variazioni di corrente. Per questo serve un limitatore o un driver a corrente controllata.

    OLED

    Un OLED (organic light emitting diode) usa strati organici elettroluminescenti invece di semiconduttori inorganici cristallini. La struttura comprende elettrodi, strati di trasporto di carica e strato emissivo. Quando elettroni e lacune si ricombinano nel materiale organico, viene emessa luce.

    La differenza ingegneristica principale è che l’OLED può essere una sorgente luminosa superficiale e molto sottile. Nei display, ogni subpixel può emettere direttamente luce, senza retroilluminazione. Questo consente neri profondi, alto contrasto e strutture flessibili.

    Limiti termici e degrado

    LED e OLED trasformano una parte dell’energia in calore. La gestione termica è decisiva: temperature elevate riducono efficienza, stabilità cromatica e vita utile. Negli OLED, inoltre, i materiali organici degradano nel tempo; i subpixel blu sono spesso i più critici.

    Il principio comune è la conversione diretta di energia elettrica in radiazione luminosa tramite ricombinazione di cariche. Le differenze tra LED e OLED riguardano materiali, geometria di emissione, pilotaggio e durata, ma entrambi rappresentano una delle applicazioni più importanti della fisica dei semiconduttori e dei materiali.

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