Diodo

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    Il diodo è il componente a stato solido più semplice, costituito tipicamente da una giunzione p-n tra due semiconduttori drogati diversamente (come silicio o germanio). Il suo comportamento principale è la conduzione asimmetrica: presenta una resistenza quasi nulla in un verso (polarizzazione diretta) e una resistenza elevatissima nel verso opposto (polarizzazione inversa).

    L’equazione ideale del diodo (Equazione di Shockley) lega la corrente II alla tensione applicata VV:

    I=Is(eVnVT1)I = I_s \left( e^{\frac{V}{n V_T}} - 1 \right)

    dove IsI_s è la corrente di saturazione inversa, VTV_T è la tensione termica (circa 26 mV26\text{ mV} a temperatura ambiente) ed nn è il fattore d’idealità (compreso tra 1 e 2).

    In polarizzazione diretta, affinché il diodo inizi a condurre significativamente, la tensione deve superare la tensione di soglia (circa 0,7 V0{,}7\text{ V} per i diodi al silicio e 0,3 V0{,}3\text{ V} per quelli al germanio o Schottky).

    I diodi sono fondamentali per svariate funzioni circuitali:

    • Raddrizzatori: convertono la corrente alternata in continua (es. nei ponti di Graetz).
    • Protezione: limitano i picchi di tensione e proteggono i circuiti dall’inversione di polarità.
    • Rivelatori: estraggono il segnale modulante nelle comunicazioni radio (demodulazione di ampiezza).
    • Diodi Zener: sfruttano la regione di breakdown per la stabilizzazione della tensione.
    • LED: diodi a emissione luminosa, fondamentali nell’illuminotecnica e nell’optoelettronica.

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