Spettroscopia Molecolare

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    La spettroscopia molecolare studia come le molecole assorbono, emettono o diffondono radiazione elettromagnetica. Ogni tecnica spettroscopica interroga differenze di energia tra stati quantizzati: rotazionali, vibrazionali, elettronici o magnetici.

    La relazione fondamentale tra energia e radiazione è:

    E=h\nu=\dfrac{hc}{\lambda}=hc\tilde\nu

    dove \nu è la frequenza, \lambda la lunghezza d’onda e \tilde\nu il numero d’onda.

    Le regioni spettrali corrispondono a transizioni diverse:

    RegioneTransizione tipica
    microonderotazionale
    infrarossovibrazionale
    UV-visibileelettronica
    radiofrequenzaspin nucleare, NMR

    Modelli elementari

    Per rotore rigido:

    E_J=hcB\,J(J+1)

    Per oscillatore armonico:

    E_v=h\nu\left(v+\dfrac{1}{2}\right)

    Questi modelli sono idealizzati ma molto utili: il rotore rigido collega spaziatura delle righe e momento d’inerzia molecolare; l’oscillatore armonico collega frequenza vibrazionale e forza del legame. Le molecole reali mostrano anarmonicità, accoppiamenti, allargamento di riga e interazioni con solvente o matrice.

    Regole di selezione e intensità

    Non ogni differenza di energia produce una transizione osservabile. Le regole di selezione dipendono dalla variazione del momento di dipolo, del momento di polarizzabilità o dei momenti magnetici. Per esempio, una vibrazione è attiva in infrarosso se modifica il momento di dipolo della molecola.

    L’intensità di una banda dipende da popolazione dello stato iniziale, probabilità di transizione, concentrazione, cammino ottico e caratteristiche dello strumento. Per misure quantitative in assorbimento si usa spesso la legge di Lambert-Beer:

    A=\varepsilon lc.

    Applicazioni

    La spettroscopia molecolare è usata per identificare specie chimiche, misurare concentrazioni, ricavare geometrie molecolari, studiare superfici, seguire cinetiche, riconoscere gruppi funzionali e caratterizzare materiali. In ambito ambientale e industriale permette monitoraggio in linea di gas, solventi, reazioni e contaminanti.

    Nella pratica si combinano spesso tecniche diverse. L’IR identifica legami e gruppi funzionali, l’UV-visibile segue cromofori e concentrazioni, l’NMR dà informazioni su connettività e ambiente chimico dei nuclei, la spettrometria di massa misura rapporti massa/carica e frammentazione.

    Limiti

    Un errore comune è interpretare una singola banda come prova univoca di struttura. Le bande possono sovrapporsi, spostarsi per solvente o interazioni intermolecolari e cambiare intensità per motivi strumentali. L’interpretazione robusta richiede confronto con standard, condizioni sperimentali note e, spesso, più tecniche complementari.

    Vedi anche: Legge di Lambert-Beer, Assorbanza, NMR, Spettrometria di massa, Chimica fisica.

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