Spettroscopia IR

Indice dei contenuti

    La spettroscopia IR misura l’assorbimento di radiazione infrarossa dovuto alle vibrazioni molecolari. Ogni legame chimico può assorbire energia quando la frequenza della radiazione corrisponde a una vibrazione ammessa della molecola. Per questo lo spettro infrarosso funziona come una firma vibrazionale: non identifica sempre da solo una sostanza in modo univoco, ma fornisce informazioni molto efficaci sui gruppi funzionali presenti.

    In chimica organica è usata soprattutto per riconoscere legami O-H, N-H, C=O, C≡N, C=C, C-O e altri gruppi diagnostici. In chimica fisica e nei materiali serve anche per studiare interazioni intermolecolari, cristallinità, legami a idrogeno, polimeri, superfici e trasformazioni chimiche.

    Numero d’onda e assorbimento

    Gli spettri IR sono riportati di solito in funzione del numero d’onda:

    \tilde\nu=\dfrac{1}{\lambda},

    espresso in \mathrm{cm}^{-1}. Il numero d’onda è proporzionale all’energia della radiazione: bande a numero d’onda più alto corrispondono a vibrazioni più energetiche. La regione più usata nell’analisi organica va circa da 4000 a 400\ \mathrm{cm}^{-1}.

    Perché una vibrazione sia attiva all’IR deve produrre una variazione del momento dipolare della molecola. Legami molto polari generano spesso bande intense; vibrazioni che non modificano il dipolo possono essere deboli o inattive.

    Bande diagnostiche:

    GruppoNumero d’onda cm^{-1}
    O-H alcol3200-3650, spesso larga
    O-H acido carbossilico2500-3300, molto larga
    N-H3300-3500
    C-H spcirca 3300
    C-H sp^2circa 3000-3100
    C-H sp^3circa 2850-2960
    C≡N2200-2260
    C≡C2100-2260, spesso debole
    C=O aldeide/chetonecirca 1715
    C=O estere1735-1750
    C=O ammide1640-1690
    C=C alchene/aromatico1500-1680
    C-O1000-1300

    L’intensità e la larghezza della banda dipendono da polarità del legame, legami a idrogeno e ambiente molecolare.

    Regioni dello spettro

    La regione sopra 1500\ \mathrm{cm}^{-1} è spesso chiamata regione dei gruppi funzionali. Qui compaiono molte bande diagnostiche relativamente facili da interpretare: stiramenti O-H, N-H, C-H, C≡N e C=O. La regione sotto 1500\ \mathrm{cm}^{-1} è detta regione dell’impronta digitale, perché contiene molte vibrazioni accoppiate caratteristiche della molecola complessiva.

    La regione dell’impronta digitale è meno immediata da leggere a mano, ma è molto utile per confrontare uno spettro con un riferimento. Due composti con gli stessi gruppi funzionali possono differire nettamente in questa zona.

    Carbonile

    La banda C=O è una delle più importanti. È intensa e cade in una regione abbastanza diagnostica, ma la sua posizione cambia con il tipo di composto: aldeidi, chetoni, esteri, acidi carbossilici, ammidi e cloruri acilici non assorbono tutti nello stesso punto. Coniugazione, tensione d’anello, legami a idrogeno e sostituenti elettron-attrattori possono spostare la frequenza.

    Per questo non basta dire “c’è un carbonile”: bisogna leggere numero d’onda, forma della banda e altre bande presenti. Un estere, per esempio, mostra anche bande C-O nella regione 1000-1300\ \mathrm{cm}^{-1}; un’aldeide può mostrare deboli bande C-H aldeidiche intorno a 2720-2820\ \mathrm{cm}^{-1}.

    Legami a idrogeno

    I legami a idrogeno allargano e spostano le bande O-H e N-H. Un O-H libero può dare una banda relativamente più stretta, mentre un O-H coinvolto in forti legami a idrogeno produce spesso una banda larga. Gli acidi carbossilici sono riconoscibili per una banda O-H molto ampia, estesa circa da 2500 a 3300\ \mathrm{cm}^{-1}, associata alla dimerizzazione e alle interazioni intermolecolari.

    Questi effetti rendono lo spettro sensibile non solo alla struttura della molecola isolata, ma anche allo stato fisico, al solvente, alla concentrazione e alla presenza di acqua.

    Uso operativo

    Una lettura ragionata dello spettro IR parte di solito da poche domande: è presente un O-H o N-H? C’è un carbonile? Ci sono tripli legami? La zona C-H indica catene alifatiche, insaturazioni o aromaticità? La regione dell’impronta digitale è coerente con il composto atteso?

    In laboratorio l’IR è spesso usata per controllare l’avanzamento di una reazione: scomparsa di un O-H, comparsa di un C=O, trasformazione di un nitrile, formazione di un estere. Nei polimeri e nei materiali può verificare ossidazione, reticolazione, degradazione o presenza di additivi.

    Limiti ed errori comuni

    Il primo errore è interpretare una singola banda isolata come prova definitiva. Molte bande si sovrappongono e la stessa regione può ospitare gruppi diversi. Il secondo errore è ignorare larghezza e intensità: la posizione è importante, ma la forma della banda contiene informazione chimica. Il terzo errore è trascurare acqua, CO_2 atmosferica, spessore del campione e preparazione, che possono introdurre segnali o distorsioni.

    La spettroscopia IR è quindi uno strumento rapido e potente di riconoscimento funzionale, ma va letta come parte di un quadro analitico: confronto con standard, coerenza con reattività, eventuale supporto di NMR, massa o altre tecniche.

    Vedi anche: Spettroscopia Organica, Spettroscopia Molecolare.

    Ultimo aggiornamento: