Resa percentuale

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    La resa percentuale misura quanto prodotto reale si ottiene rispetto al massimo teorico previsto dalla stechiometria. È una grandezza pratica di laboratorio e di processo: confronta il risultato sperimentale con ciò che la reazione potrebbe produrre se il reagente limitante venisse convertito completamente nel prodotto desiderato.

    \eta=\frac{m_{\text{ottenuta}}}{m_{\text{teorica}}}\cdot100\%

    oppure, se si lavora in moli:

    \eta=\frac{n_{\text{ottenute}}}{n_{\text{teoriche}}}\cdot100\%

    La resa teorica si calcola sempre a partire dal reagente limitante e assumendo conversione completa verso il prodotto desiderato. La resa effettiva è quella misurata sperimentalmente dopo isolamento, purificazione ed eventuale essiccamento.

    Procedura di calcolo

    Una procedura ordinata è:

    1. bilanciare l’equazione chimica;
    2. convertire le quantità iniziali in moli;
    3. individuare il reagente limitante;
    4. calcolare le moli teoriche di prodotto;
    5. convertire in massa o nella grandezza richiesta;
    6. confrontare con la quantità realmente ottenuta.

    Se la reazione è:

    aA+bB\rightarrow cC,

    e A è il reagente limitante, le moli teoriche di prodotto sono:

    n_{C,\text{teoriche}}=\frac{c}{a}\,n_{A,\text{iniziali}}.

    La resa percentuale diventa:

    \eta=\frac{n_{C,\text{ottenute}}}{n_{C,\text{teoriche}}}\cdot100\%.

    Interpretazione chimica

    Valori inferiori al 100\% possono derivare da reazioni laterali, equilibri non completamente spostati, perdite meccaniche, purificazione incompleta o decomposizione del prodotto. Una resa apparente superiore al 100\% segnala quasi sempre prodotto umido, contaminato o pesato prima dell’essiccamento.

    In sintesi organica e in chimica applicata, una resa alta non è l’unico criterio di qualità. Contano anche selettività, purezza, costo dei reagenti, sicurezza, quantità di solvente, energia richiesta e scalabilità del processo. Una reazione con resa leggermente più bassa può essere preferibile se è più selettiva, più sicura o più semplice da purificare.

    Resa, conversione e selettività

    La resa percentuale non va confusa con la conversione. La conversione misura quanta parte di un reagente è stata consumata; la resa misura quanto prodotto desiderato è stato ottenuto. Se un reagente si consuma in reazioni laterali, la conversione può essere alta ma la resa del prodotto utile bassa.

    Anche la selettività è distinta: indica quanto il processo favorisce il prodotto desiderato rispetto ai sottoprodotti. Nei processi industriali, resa, conversione e selettività devono essere lette insieme.

    Un errore comune è calcolare la resa usando come denominatore la massa totale dei reagenti iniziali. Il denominatore corretto è la quantità teorica del prodotto, derivata dalla stechiometria e dal reagente limitante.

    Vedi anche: Reagente limitante, Stechiometria.

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