Isomeria

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    L’isomeria è la relazione tra composti che hanno la stessa formula molecolare ma struttura diversa. Due isomeri contengono gli stessi tipi e numeri di atomi, ma non descrivono necessariamente la stessa sostanza: possono cambiare connettività, geometria, polarità, reattività, punto di ebollizione, odore, attività biologica o comportamento spettroscopico.

    In chimica organica l’isomeria è centrale perché una formula bruta, da sola, non identifica una molecola. La formula \mathrm{C_2H_6O}, per esempio, può descrivere etanolo o dimetiletere: stessi atomi, gruppi funzionali diversi e proprietà molto diverse.

    Isomeria costituzionale

    Gli isomeri costituzionali hanno la stessa formula molecolare ma diversa connettività atomica. Cambia quindi l’ordine con cui gli atomi sono legati tra loro.

    Le forme più comuni negli esercizi introduttivi sono:

    TipoChe cosa cambiaEsempio
    isomeria di catenascheletro carboniosobutano e 2-metilpropano
    isomeria di posizioneposizione di un gruppo o insaturazionepropan-1-olo e propan-2-olo
    isomeria di gruppo funzionalefamiglia chimicaetanolo e dimetiletere

    L’isomeria costituzionale si riconosce confrontando i legami. Se per trasformare una molecola nell’altra bisogna rompere e riformare legami, non si tratta di semplice rotazione nello spazio: la connettività è diversa.

    Stereoisomeria

    Gli stereoisomeri hanno la stessa formula molecolare e la stessa connettività, ma diversa disposizione tridimensionale degli atomi. Questa parte dell’isomeria appartiene alla stereochimica.

    Due grandi famiglie sono:

    • isomeria geometrica, tipica di doppi legami e cicli, dove la rotazione è impedita;
    • isomeria ottica, legata alla chiralità e alla non sovrapponibilità con l’immagine speculare.

    Nel caso degli alcheni si usano spesso cis/trans quando il confronto è semplice. Quando i sostituenti sono diversi, la descrizione più generale è E/Z, assegnata con le regole CIP.

    Enantiomeri e diastereoisomeri

    Gli enantiomeri sono stereoisomeri che sono immagini speculari non sovrapponibili. Hanno proprietà fisiche identiche in ambiente achirale, salvo il segno della rotazione ottica, ma possono interagire in modo molto diverso con enzimi, recettori, catalizzatori o materiali chirali.

    I diastereoisomeri sono stereoisomeri che non sono enantiomeri. Possono differire in punti di fusione, solubilità, polarità e reattività. Gli isomeri cis/trans, gli isomeri E/Z e molte molecole con più centri stereogenici appartengono a questa categoria.

    Se una molecola ha n centri stereogenici indipendenti, il numero massimo di stereoisomeri è:

    N_{\max}=2^n.

    La parola “massimo” è essenziale: piani di simmetria e forme meso possono ridurre il numero effettivo.

    Come riconoscere il tipo di isomeria

    Una procedura robusta è questa:

    1. confrontare la formula molecolare: se è diversa, non sono isomeri;
    2. confrontare la connettività: se cambia, sono isomeri costituzionali;
    3. se la connettività è uguale, controllare la disposizione spaziale;
    4. se sono immagini speculari non sovrapponibili, sono enantiomeri;
    5. se sono stereoisomeri ma non immagini speculari, sono diastereoisomeri.

    Il passaggio più delicato è distinguere una conformazione da un isomero configurazionale. Una rotazione attorno a un legame singolo può generare conformazioni diverse della stessa molecola; un doppio legame o un centro stereogenico, invece, può produrre isomeri configurazionali separabili solo rompendo legami o passando attraverso reazioni.

    Importanza ingegneristica e applicativa

    L’isomeria non è un dettaglio nomenclaturale. In farmaceutica due enantiomeri possono avere effetti biologici diversi; nei polimeri la stereoregolarità influenza cristallinità e proprietà meccaniche; nei carburanti la ramificazione degli alcani modifica numero di ottano e volatilità; nei solventi e nei reagenti organici un cambio di gruppo funzionale può cambiare completamente polarità e reattività.

    Anche nella caratterizzazione strumentale l’isomeria conta: spettroscopia IR, NMR, massa e cromatografia servono spesso a distinguere formule uguali ma strutture diverse.

    Errori comuni

    Il primo errore è fermarsi alla formula bruta. Una formula molecolare identifica una composizione, non una struttura.

    Il secondo errore è chiamare “stereoisomeri” composti con connettività diversa. Prima si controllano i legami, poi lo spazio.

    Il terzo errore è applicare 2^n senza verificare la simmetria interna. I composti meso contengono centri stereogenici ma possono essere achirali nel complesso.

    Vedi anche: stereochimica, chiralità, regole CIP, nomenclatura organica, gruppo funzionale, esercizi sull’isomeria e stereochimica e chiralità: esercizi.

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