Ibridazione del carbonio

Indice dei contenuti

    L’ibridazione del carbonio descrive la geometria dei legami attorno a un atomo di carbonio. In organica si usano soprattutto sp^3, sp^2 e sp.

    IbridazioneGeometriaAngoloLegami tipici
    sp^3tetraedrica109{,}5^\circalcani
    sp^2trigonale planare120^\circalcheni, carbonili, aromatici
    splineare180^\circalchini, nitrili

    L’ibridazione è un modello di valenza: non va intesa come una fotografia letterale dell’atomo, ma come uno strumento per collegare numero di domini elettronici, geometria molecolare, tipo di legame e reattività.

    Carbonio sp^3

    Nel carbonio sp^3 un orbitale s e tre orbitali p si combinano in quattro orbitali ibridi equivalenti orientati verso i vertici di un tetraedro. È la situazione tipica degli alcani, dove il carbonio forma quattro legami \sigma.

    L’angolo ideale è:

    109{,}5^\circ.

    Questa geometria permette rotazione relativamente libera attorno ai legami semplici carbonio-carbonio, salvo barriere conformazionali dovute a eclissi, ingombro sterico o vincoli ciclici. La reattività degli alcani è quindi dominata da processi come combustione e sostituzione radicalica, non da addizioni a legami multipli.

    Carbonio sp^2

    Nel carbonio sp^2 un orbitale p resta non ibridato e può sovrapporsi lateralmente con un altro orbitale p per formare un legame \pi. I tre orbitali sp^2 giacciono su un piano con angoli prossimi a:

    120^\circ.

    È la geometria di alcheni, carbonili, carbocationi planari e sistemi aromatici. Un doppio legame contiene un legame \sigma e uno \pi; la componente \pi impedisce la rotazione libera perché ruotare romperebbe la sovrapposizione laterale. Da qui derivano isomeria geometrica, planarità locale e reattività di addizione.

    Nei carbonili, la polarizzazione del legame C=O rende il carbonio elettrofilo. Negli aromatici, gli orbitali p non ibridati partecipano a un sistema delocalizzato che stabilizza l’anello e cambia radicalmente la reattività rispetto a un alchene isolato.

    Carbonio sp

    Nel carbonio sp si formano due orbitali ibridi lineari e restano due orbitali p non ibridati, perpendicolari tra loro. Un triplo legame contiene un legame \sigma e due legami \pi:

    C\equiv C.

    L’angolo ideale è:

    180^\circ.

    Questa geometria compare negli alchini e nei nitrili. La maggiore percentuale di carattere s rende il carbonio sp più elettronegativo, stabilizza meglio cariche negative vicine al nucleo e spiega l’acidità relativamente maggiore degli alchini terminali rispetto ad alcani e alcheni.

    Percentuale di carattere s

    La percentuale di carattere s cresce passando da sp^3 a sp^2 a sp:

    IbridazioneCarattere sConseguenza qualitativa
    sp^325\%legami più lunghi e meno direzionali
    sp^233\%planarità e maggiore attrazione elettronica
    sp50\%linearità e legami più corti

    Più carattere s significa maggiore densità elettronica vicino al nucleo. Per questo, a parità di altri fattori, i legami con carbonio sp sono più corti e forti di quelli con carbonio sp^2, che a loro volta sono più corti di quelli con carbonio sp^3.

    Come riconoscerla in pratica

    Per assegnare l’ibridazione si contano i domini elettronici attorno al carbonio, considerando legami multipli come un solo dominio geometrico:

    • quattro domini: sp^3;
    • tre domini: sp^2;
    • due domini: sp.

    La regola funziona bene per la chimica organica introduttiva, ma va usata con attenzione in sistemi delocalizzati, intermedi reattivi, complessi organometallici o molecole con forte contributo di risonanza.

    Vedi anche: Legame Chimico, Stereochimica.

    Ultimo aggiornamento: