Catalisi eterogenea

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    La catalisi eterogenea avviene quando catalizzatore e reagenti si trovano in fasi diverse. Il caso più comune è una reazione di gas o liquidi su una superficie solida: metalli, ossidi, zeoliti, carboni attivi o materiali porosi funzionalizzati.

    Il catalizzatore non modifica la termodinamica complessiva della reazione: non cambia \Delta G di equilibrio e non rende spontanea una reazione sfavorita. Modifica invece il percorso cinetico, offrendo una via con energia di attivazione minore e spesso più selettiva.

    Passaggi elementari

    Un ciclo catalitico eterogeneo comprende in genere:

    1. trasporto dei reagenti verso la superficie;
    2. adsorbimento sui siti attivi;
    3. attivazione o dissociazione dei legami;
    4. reazione superficiale;
    5. desorbimento dei prodotti;
    6. trasporto dei prodotti lontano dalla superficie.

    La velocità osservata può essere controllata dalla chimica superficiale oppure dal trasferimento di materia e calore. Questa distinzione è importante nella progettazione di reattori: se il limite è diffusivo, aumentare la quantità di catalizzatore può non aumentare proporzionalmente la conversione.

    Modelli cinetici

    Due modelli cinetici ricorrenti sono:

    r=k\theta_A\theta_B \qquad\text{(Langmuir-Hinshelwood)}
    r=k\theta_AP_B \qquad\text{(Eley-Rideal)}

    Nel modello Langmuir-Hinshelwood entrambi i reagenti sono adsorbiti sulla superficie. Nel modello Eley-Rideal una specie adsorbita reagisce con una specie proveniente dalla fase fluida. Nel meccanismo Mars-van Krevelen, frequente negli ossidi, il reagente viene ossidato dall’ossigeno del reticolo del catalizzatore, che poi viene riossidato da O_2.

    Prestazioni e disattivazione

    Un catalizzatore eterogeneo si valuta con tre grandezze pratiche:

    • attività, cioè capacità di aumentare la velocità di reazione;
    • selettività, cioè capacità di favorire il prodotto desiderato;
    • stabilità, cioè capacità di mantenere prestazioni nel tempo.

    La disattivazione può avvenire per avvelenamento dei siti attivi, sinterizzazione, deposito di coke, occlusione dei pori, trasformazioni di fase o perdita del componente attivo. Nei processi industriali il problema non è solo ottenere alta conversione iniziale, ma mantenere prestazioni riproducibili in condizioni severe.

    Esempi e applicazioni

    La catalisi eterogenea è alla base della sintesi dell’ammoniaca, della raffinazione petrolifera, dei convertitori catalitici, dell’idrogenazione, dell’ossidazione selettiva, del cracking catalitico e di molte tecnologie ambientali. Le zeoliti sono importanti perché combinano acidità, porosità e selettività di forma.

    Un errore comune è immaginare il catalizzatore come un reagente semplicemente “presente” nel sistema. In realtà contano morfologia, area superficiale, dimensione dei pori, dispersione dei siti, stato di ossidazione, acidità, temperatura, pressione e composizione della miscela.

    Vedi anche: Catalizzatore chimico, Cinetica chimica, Isoterma di Langmuir, Adsorbimento.

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