Polo di un sistema

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    Il polo di un sistema è una radice del denominatore della funzione di trasferimento. Nei sistemi lineari tempo-invarianti descrive un modo naturale della risposta: stabilisce se il contributo libero decade, cresce oppure oscilla.

    Per una funzione razionale:

    G(s)=\dfrac{N(s)}{D(s)}

    i poli sono i valori p_k tali che:

    D(p_k)=0

    Il termine polo qui è usato nel senso dei sistemi dinamici e dei segnali. È collegato alla nozione di singolarità in analisi complessa, ma nella pratica ingegneristica interessa soprattutto per stabilità, transitori e risposta in frequenza.

    Piano complesso s con semipiano sinistro stabile, semipiano destro instabile, polo reale e coppia di poli complessi coniugati
    Poli nel piano s: la parte reale stabilisce crescita o decadimento; la parte immaginaria introduce oscillazione.

    Lettura nel piano complesso

    Un polo p=\sigma+j\omega ha due informazioni operative:

    • la parte reale \sigma determina crescita o decadimento;
    • la parte immaginaria \omega determina l’oscillazione.

    Il contributo temporale associato a un polo semplice è proporzionale a:

    e^{pt}=e^{\sigma t}e^{j\omega t}

    Se \sigma<0, il modo decade; se \sigma>0, cresce; se \sigma=0, non decade e produce una condizione marginale che richiede cautela.

    Posizione del poloTermine temporaleLettura dinamica
    \displaystyle p=-a,\ a>0\displaystyle e^{-at}decadimento esponenziale stabile
    \displaystyle p=+a,\ a>0\displaystyle e^{at}crescita instabile
    \displaystyle p=-\sigma\pm j\omega_d\displaystyle e^{-\sigma t}\cos(\omega_d t)oscillazione smorzata
    \displaystyle p=\pm j\omega\displaystyle \cos(\omega t)oscillazione non smorzata nel modello ideale

    Polo e costante di tempo

    Per un primo ordine stabile:

    G(s)=\dfrac{K}{1+\tau s}

    il denominatore si annulla in:

    1+\tau s=0 \qquad\Longrightarrow\qquad p=-\dfrac{1}{\tau}

    La costante di tempo è quindi l’inverso del modulo della parte reale del polo:

    \tau=\dfrac{1}{|p|} \qquad\text{se }p<0\text{ reale}

    Un polo più vicino all’origine produce un transitorio più lento; un polo più lontano a sinistra produce un modo più rapido.

    Poli dominanti

    In un sistema con più poli, la risposta è una combinazione di modi. I poli più vicini all’asse immaginario decadono più lentamente e tendono a dominare il transitorio.

    SituazioneEffetto sulla risposta
    Poli reali ben separatidomina il polo più vicino all’origine
    Poli complessi coniugatirisposta oscillatoria con inviluppo esponenziale
    Poli nel semipiano destroinstabilità asintotica
    Poli multiplicompaiono termini del tipo \displaystyle t^m e^{pt}
    Zeri vicini ai polipossibili cancellazioni, da valutare con cautela

    La dominanza non dipende solo dalla posizione dei poli: contano anche residui, zeri, ingresso e condizioni iniziali. Una cancellazione polo-zero può nascondere un modo nella funzione di trasferimento ingresso-uscita, ma non sempre lo elimina dalla dinamica interna.

    Stabilità

    Per un sistema continuo lineare e tempo-invariante, la stabilità asintotica richiede che tutti i poli del modello dinamico abbiano parte reale negativa:

    \operatorname{Re}(p_k)<0 \qquad\text{per ogni }k

    Questa condizione è la base di molte tecniche di analisi e progetto: luogo delle radici, criteri algebrici, diagrammi di risposta in frequenza e sintesi dei regolatori.

    Nei sistemi discreti il criterio cambia: i poli devono stare all’interno del cerchio unitario del piano z, non nel semipiano sinistro del piano s.

    Errori comuni

    Gli errori più frequenti sono confondere poli e zeri; giudicare la stabilità guardando solo il numeratore; associare sempre un polo complesso a instabilità; usare la costante di tempo di un primo ordine quando la risposta reale è dominata da una coppia complessa o da più poli vicini.

    Un altro errore è considerare innocua una cancellazione polo-zero esatta. Nei sistemi fisici le cancellazioni perfette sono fragili: tolleranze, dinamiche non modellate e saturazioni possono rendere visibile un modo che il modello nominale sembrava eliminare.

    Collegamenti

    Per il modello ingresso-uscita si veda funzione di trasferimento. Per esempi circuitali di poli reali si vedano transitorio RC e transitorio RL. Per il legame tra polo reale e rapidità della risposta si veda costante di tempo.

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