Errore a regime

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    L’errore a regime è l’errore residuo tra riferimento e uscita dopo l’estinzione del transitorio. Nei controlli automatici misura la precisione finale dell’inseguimento: non dice quanto rapidamente il sistema arriva vicino al riferimento, ma quanto errore resta quando la dinamica si è assestata.

    Se r(t) è il riferimento e y(t) l’uscita misurata, l’errore è:

    e(t)=r(t)-y(t)

    Anello in retroazione unitaria

    Nel caso standard di retroazione unitaria, con funzione d’anello L(s), si ha:

    E(s)=\dfrac{R(s)}{1+L(s)}.

    Se il sistema ad anello chiuso è stabile e il teorema del valore finale è applicabile:

    e_\infty=\lim_{s\to0}sE(s).

    La stabilità è una condizione essenziale: se l’anello chiuso è instabile o non converge, l’errore a regime non esiste come valore finito.

    Costanti statiche d’errore

    Il risultato dipende dal tipo del sistema, cioè dal numero di integratori presenti nella funzione d’anello L(s), e dal tipo di ingresso di prova. Le costanti statiche sono:

    K_p=\lim_{s\to0}L(s),
    K_v=\lim_{s\to0}sL(s),
    K_a=\lim_{s\to0}s^2L(s).
    Ingresso unitarioTrasformata del riferimentoCostante rilevanteErrore a regime
    Gradino\displaystyle R(s)=\dfrac{1}{s}\displaystyle K_p=\lim_{s\to0}L(s)\displaystyle e_\infty=\dfrac{1}{1+K_p}
    Rampa\displaystyle R(s)=\dfrac{1}{s^2}\displaystyle K_v=\lim_{s\to0}sL(s)\displaystyle e_\infty=\dfrac{1}{K_v}
    Parabola\displaystyle R(s)=\dfrac{1}{s^3}\displaystyle K_a=\lim_{s\to0}s^2L(s)\displaystyle e_\infty=\dfrac{1}{K_a}

    Quando la costante rilevante è infinita, l’errore corrispondente è nullo; quando è nulla, l’errore è infinito.

    Tipo del sistema

    Il tipo è il numero di poli nell’origine della funzione d’anello L(s). Un integratore aggiunge un polo in s=0 e aumenta il tipo.

    Tipo del sistemaGradinoRampaParabola
    Tipo 0\displaystyle \dfrac{1}{1+K_p}\displaystyle \infty\displaystyle \infty
    Tipo 1\displaystyle 0\displaystyle \dfrac{1}{K_v}\displaystyle \infty
    Tipo 2\displaystyle 0\displaystyle 0\displaystyle \dfrac{1}{K_a}

    Questa tabella è una sintesi operativa: il tipo del sistema dice fino a quale classe di ingresso polinomiale l’anello riesce a inseguire senza errore finale.

    Azione integrale e compromessi

    L’azione integrale di un regolatore PID aumenta il tipo del sistema aggiungendo un polo nell’origine. Per questo è usata per annullare l’offset al gradino. Il miglioramento della precisione non è gratuito: più integrazione significa spesso risposta più lenta, maggiore sovraelongazione, rischio di windup e riduzione dei margini di stabilità.

    In progetto si bilanciano precisione statica e dinamica. Un errore a regime nullo è inutile se l’anello diventa instabile, oscillante o troppo lento per il processo reale.

    Schema operativo

    PassoOperazioneControllo
    1Scrivere la funzione d’anello \displaystyle L(s)Usare la funzione prima della chiusura dell’anello.
    2Verificare la stabilità ad anello chiusoSenza stabilità il valore finale non è valido.
    3Identificare l’ingresso di provaGradino, rampa o parabola richiedono costanti diverse.
    4Calcolare la costante statica appropriata\displaystyle K_p, \displaystyle K_v oppure \displaystyle K_a.
    5Applicare la formula dell’erroreInterpretare zero, finito o infinito come prestazione di inseguimento.

    Errori comuni

    Non bisogna calcolare l’errore a regime usando la sola funzione di trasferimento dell’impianto se è presente un controllore: conta la funzione d’anello completa. Un secondo errore è applicare il teorema del valore finale senza verificare la stabilità dell’anello chiuso. Infine, aggiungere integratori non è sempre una soluzione: migliora l’errore statico, ma può peggiorare robustezza e transitorio.

    Approfondimenti: Teorema del valore finale, Tipo del sistema, Formulario di controlli automatici, Regolatore PID, Funzione di trasferimento, Errore a regime e tipo di sistema: esercizi svolti, Progetto PID: esercizi svolti.

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